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De Longhi — analisi del gennaio 2013

Dopo l'ottima performance dell'ultimo triennio De Longhi sembra vicina al fair value ed in linea con i principali comparables dal punto di vista dei mulipli.

Profilo societario

Il Gruppo De' Longhi è riconosciuto a livello globale per la sua leadership nel settore delle macchine da caffè, distinguendosi sia nei prodotti per uso domestico con il marchio De’Longhi, sia in quelli professionali grazie ai brand La Marzocco ed Eversys. Oltre a ciò, il Gruppo è tra i protagonisti mondiali nel mercato degli elettrodomestici, offrendo soluzioni innovative per la cucina, la climatizzazione e la cura della casa. Tra i suoi marchi principali figurano De’ Longhi, Kenwood, Braun, Ariete e NutriBullet.

Andamento del titolo

nei primi nove mesi del 2012 i ricavi sono cresciuti dell'8,3% a 988,8 milioni di Euro, il margine operativo lordo è stato di 138,3 milioni (+8,2%), il risultato operativo è passato da 102,5 a 104,4 milioni ed il risultato netto di competenza del gruppo è stato di 63,3 milioni dai 56,4 dei primi 9 mesi del 2011.

Dati finanziari

Nel biennio 2010-2011 (il confronto con il 2009 non è significativo in quanto la società includeva anche i risultati della divisione condizionatori poi scissa in DelClima) De Longhi ha mostrato una crescita del fatturato dell'11,5% mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 16,4% in presenza di margini in crescita di 0,7 punti percentuali; il risultato operativo è passato da 136,2 a 172,5 milioni (+26,6%) mentre il risultato netto è cresciuto del 22,9% a 90,5 milioni. La redditività del capitale investito (ROI) è diminuito di 4,5 punti al 10,5% mentre il ROE è passato dal 31,6% al 23,1%. Dal punto di vista finanziario la società presenta una cassa netta di 117,4 milioni.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni De Longhi fanno parte del paniere Ftse Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. De Longhi mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la scarsa correlazione del business al ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo De Longhi ha registrato una performance fortemente positiva (+355,2%) rispetto al -14,8% dell'indice Ftse Mib: le azioni hanno avuto un trend crescente quasi continuo intervallato da una fase di consolidamento dei corsi tra giugno e dicembre 2011 ed una correzione tra aprile e luglio 2012.

Comparables

nel raffronto con le principali aziende internazionali operanti nel settore degli elettrodomestici De Longhi risulta a premio sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è nella media per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); nella media anche il rendimento da dividendi prossimo al 3%.

Opportunità

l'acquisizione in licenza del marchio Braun permetterà di espandere l'offerta su nuovi mercati

Rischi

erosione dei margini dovuta alla concorrenza sul prezzo

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - un tasso di crescita dei ricavi al 6,5% nel 2012 che sale al 16% nel 2013 per riportarsi gradatamente al 3% nel lungo periodo; - margini sulle vendite in calo al 15,3% nel 2012 e in ripresa al 15,6% nel 2013 e 15,8% nel 2014 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 18,5% Infine si prevede un tax rate in calo al 35% ed un payout in crescita fino al 45%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 13,4 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,3 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su De Longhi

12 analisi dal 27 gennaio 2013, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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