Leonardo — analisi del dicembre 2018
Dopo la forte correzione dell'ultimo anno Leonardo sembra quotare a sconto sul fair value; la società può contare su multipli contenuti ma anche la redditività risulta inferiore a quella dei comparables.
Profilo societario
Leonardo è un'azienda che opera nei settori Aerospaziale, Difesa e Sicurezza. Con una presenza significativa sia a livello nazionale che internazionale, l'azienda è attiva in mercati come Italia, Regno Unito, Stati Uniti e Polonia. Leonardo è strutturata in sette principali aree operative: Elicotteri, Difesa e Sicurezza, Elettronica, Aeronautica, Spazio, Sistemi di Difesa e Altre attività. Il gruppo collabora anche con società controllate e joint venture, tra cui DRS Technologies Group, specializzato in prodotti per la difesa e supporto integrato; Telespazio Group, noto per i suoi servizi satellitari; Thales Alenia Space Group, impegnato nella fabbricazione di tecnologie spaziali; MBDA Group, leader nei sistemi missilistici; GIE ATR, specializzato nella produzione di aerei regionali; e Sistemi Dinamici SpA.
Andamento del titolo
nei primi nove mesi del 2018 i ricavi sono saliti a 8240 milioni di Euro (+2,4%), l’Ebitda è sceso del 15,7% a 933 milioni con un peggioramento di 2,4 punti della marginalità; in calo anche l’Ebit a 372 milioni (-33,8%) mentre il risultato netto è passato da 265 a 263 milioni di Euro (-0,8%). Dal punto di vista patrimoniale si è registrata una crescita dell’indebitamento finanziario netto a 3503 milioni di Euro da 2579 milioni di fine 2017.
Dati finanziari
Nel triennio 2015-2017 Leonardo ha mostrato, anche a seguito dell'uscita da alcuni settori considerati non più strategici, una flessione del fatturato del 12,5% mentre il margine operativo lordo è passato da 1407 milioni a 1238 milioni (-12,1%) in presenza di un'Ebitda margin sostanzialmente invariato; il risultato operativo è diminuito del 9,8% a 562 milioni mentre l'utile netto si è quasi dimezzato a 274 milioni. La redditività del capitale investito (ROI) è scesa di 0,3 punti percentuali al 6,1% mentre il ROE ha perso oltre 6 punti al 6,1%. In calo di 0,7 miliardi l'indebitamento finanziario netto con il rapporto debt to equity che è passato da 0,76 a 0,58.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Leonardo fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Leonardo mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) riflettendo il fatto di operare in un business condizionato dalle commesse pubbliche e dal ciclo degli investimenti. Negli ultimi 3 anni il titolo Leonardo ha registrato una performance negativa (-36,5%) peggiore del -11,9% messo a segno dall'indice Ftse Mib nello stesso periodo: il titolo ha avuto un trend inizialmente calante con minimi a febbraio e giugno 2016; in seguito è iniziata una fase rialzista che ha portato le azioni a guadagnare quasi l'80% in meno di un anno. Dopo una fase laterale di alcuni mesi si è registrata una forte correzione (oltre il 30%) a novembre 2017 con nuovi minimi a marzo e giugno 2018; la parziale ripresa del trimestre giugno-settembre è stata bruscamente interrotta da una nuova tendenza negativa che sembra tuttora in corso.
Comparables
nel confronto con un paniere di società operanti nel settore della difesa Leonardo è tra quelle più a buon mercato sia sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) che del Price/Earnings (Prezzo-Utili). Piuttosto basso il rendimento da dividendi, poco sopra all'1,7% e tra i più bassi nel campione di aziende considerate.
Opportunità
ripresa nel settore Elicotteri grazie ad alcune importanti commesse; focalizzazione sui settori a maggiore profittabilità (Aeronautica, Difesa, Elettronica e Sistemi di Sicurezza)
Rischi
diminuzione delle spese per la Difesa nei paesi in cui opera il Gruppo
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 2% nel 2018 che sale al 4% nel biennio successivo per scendere al 2% nel lungo periodo; - un Ebitda margin in crescita dal 10,5% del 2018 fino al 12,2% del 2020 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 13,7% Infine si prevedono un tax rate al 33%, un costo del debito medio in diminuzione al 6% ed un payout in progressiva crescita. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 11,4 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,1 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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17 analisi dal 2 luglio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.