Leonardo — analisi del dicembre 2017
Dopo la forte flessione delle quotazioni degli ultimi due mesi Leonardo sembra essere tornata a buon mercato, le azioni hanno risentito delle difficoltà nel settore Elicotteri ma i timori potrebbero essere stati sovrastimati
Profilo societario
Leonardo è un'azienda che opera nei settori Aerospaziale, Difesa e Sicurezza. Con una presenza significativa sia a livello nazionale che internazionale, l'azienda è attiva in mercati come Italia, Regno Unito, Stati Uniti e Polonia. Leonardo è strutturata in sette principali aree operative: Elicotteri, Difesa e Sicurezza, Elettronica, Aeronautica, Spazio, Sistemi di Difesa e Altre attività. Il gruppo collabora anche con società controllate e joint venture, tra cui DRS Technologies Group, specializzato in prodotti per la difesa e supporto integrato; Telespazio Group, noto per i suoi servizi satellitari; Thales Alenia Space Group, impegnato nella fabbricazione di tecnologie spaziali; MBDA Group, leader nei sistemi missilistici; GIE ATR, specializzato nella produzione di aerei regionali; e Sistemi Dinamici SpA.
Andamento del titolo
nei primi nove mesi del 2017 i ricavi sono scesi dello 0,6% a 7984 milioni di Euro mentre l'Ebitda è passato da 1193 milioni a 1115 milioni (-6,5%); in calo anche il risultato operativo (-9,5% a 571 milioni) e quello netto a 272 milioni (-23% sullo stesso periodo del 2016). I nuovi ordini acquisiti sono stati pari a 7945 milioni (-48,8% rispetto ai primi 9 mesi del 2015) con un portafoglio complessivo di 33,9 miliardi di Euro (-1,9%). Dal punto di vista patrimoniale si registra una risalita dell'indebitamento finanziario netto a 4004 milioni di Euro.
Dati finanziari
Nel triennio 2014-2016 Leonardo ha mostrato, anche a seguito dell'uscita da alcuni settori considerati non più strategici, una flessione del fatturato del 16,8% mentre il margine operativo lordo è passato da 1290 milioni a 1465 milioni (+13,6%) con un miglioramento dei margini di oltre 3 punti percentuale; il risultato operativo è cresciuto del 27,5% a 687 milioni mentre l'utile netto è migliorato di 487 milioni raggiungendo quota 507 milioni. La redditività del capitale investito (ROI) è cresciuta di 2,6 punti percentuali al 9,5% mentre il ROE è cresciuto di oltre 11 punti all'11,6%. In calo di oltre un miliardo l'indebitamento finanziario netto con il rapporto debt to equity che è passato da 1,03 a 0,65.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Leonardo fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Leonardo mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) riflettendo il fatto di operare in un business condizionato dalle commesse pubbliche e dal ciclo degli investimenti. Negli ultimi 3 anni il titolo Leonardo ha registrato una performance positiva (+26,3%) migliore del +14,2% messo a segno dall'indice Ftse Mib: il titolo ha avuto un trend crescente fino ai massimi di fine novembre 2015, seguito da una brusca correzione nei primi due mesi del 2016, una parziale ripresa ed un nuovo minimo a fine giugno; in seguito è iniziata una nuova fase crescente che ha portato i prezzi delle azioni su nuovi massimi a giugno e settembre 2017. Forte correzione (oltre il 30%) a partire da novembre 2017.
Comparables
tra le società operanti nel settore della difesa Leonardo è quella più a buon mercato sia sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) che del Price/Earnings (Prezzo-Utili). Piuttosto basso il rendimento da dividendi inferiore all'1,5% ed il minore tra le aziende considerate.
Opportunità
focalizzazione sui settori a maggiore profittabilità (Aeronautica, Difesa, Elettronica e Sistemi di Sicurezza)
Rischi
difficoltà nel settore Elicotteri i cui deludenti risultati sono stati la causa principale della flessione del titolo negli ultimi due mesi
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una diminuzione dei ricavi del 5% nel 2017 che torna positiva al 3,2% nel 2018 e 4% nel 2019 per scendere al 2% nel lungo periodo; - Ebitda margin in crescita fino al 13,6% del 2019 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 15% Infine si prevedono un tax rate al 35%, un costo del debito medio in diminuzione al 5% ed un payout in progressiva crescita. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 12,7 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,9 Euro per ogni mezzo punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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17 analisi dal 2 luglio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.