Leonardo Finmeccanica — analisi del dicembre 2016
Dopo la ripresa delle quotazioni degli ultimi mesi Leonardo Finmeccanica sembra quotare leggermente a premio sul fair value, la società sta beneficiando della focalizzazione sul settore difesa ma potrebbe risentire del ridimensionamento di alcune commesse
Profilo societario
Leonardo è un'azienda che opera nei settori Aerospaziale, Difesa e Sicurezza. Con una presenza significativa sia a livello nazionale che internazionale, l'azienda è attiva in mercati come Italia, Regno Unito, Stati Uniti e Polonia. Leonardo è strutturata in sette principali aree operative: Elicotteri, Difesa e Sicurezza, Elettronica, Aeronautica, Spazio, Sistemi di Difesa e Altre attività. Il gruppo collabora anche con società controllate e joint venture, tra cui DRS Technologies Group, specializzato in prodotti per la difesa e supporto integrato; Telespazio Group, noto per i suoi servizi satellitari; Thales Alenia Space Group, impegnato nella fabbricazione di tecnologie spaziali; MBDA Group, leader nei sistemi missilistici; GIE ATR, specializzato nella produzione di aerei regionali; e Sistemi Dinamici SpA.
Andamento del titolo
nei primi nove mesi del 2016 i ricavi sono scesi del 10,7% a 8034 milioni di Euro mentre l'Ebitda è passato da 1174 milioni a 1193 milioni (+1,6%); bene anche il risultato operativo (+5,3% a 631 milioni) e quello netto a 353 milioni (più che raddoppiato sullo stesso periodo del 2015). I nuovi ordini acquisiti sono stati pari a 15504 milioni (+99% sul corrispondente sul 2015) con un portafoglio complessivo di 34,6 miliardi di Euro (+23%). Dal punto di vista patrimoniale si registra una diminuzione dell'indebitamento finanziario netto sceso a 3890 milioni di Euro.
Dati finanziari
Nel triennio 2013-2015 Leonardo Finmeccanica ha mostrato, anche a seguito dell'uscita da alcuni settori non più strategici, una flessione del fatturato del 18,3% mentre il margine operativo lordo è passato da 854 milioni a 1407 milioni (+64,7%) con una miglioramento dei margini di oltre 5 punti percentuali; il risultato operativo è balzato da 46 milioni a 623 milioni mentre l'utile netto è migliorato di oltre 450 milioni superando quota 500 milioni. La redditività del capitale investito (ROI) ha guadagnato oltre 7 punti percentuali all'8,2% mentre il ROE è cresciuto di oltre 10 punti allo 12,2%. In calo l'indebitamento finanziario netto con il rapporto debt to equity che è passato da 0,91 a 0,76.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Leonardo Finmeccanica fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Leonardo Finmeccanica mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) riflettendo il fatto di operare in un business condizionato dalle commesse pubbliche e dal ciclo degli investimenti. Negli ultimi 3 anni il titolo Leonardo Finmeccanica ha registrato una performance positiva (+144,1%) rispetto al +0,3% dell'indice Ftse Mib: il titolo ha avuto un trend crescente fino ai massimi di fine novembre 2015, seguito da una brusca correzione nei primi due mesi del 2016, una parziale ripresa ed un nuovo minimo a fine giugno; da allora è iniziata una nuova fase crescente che ha riportato i prezzi delle azioni vicini ai massimi di periodo.
Comparables
tra le società operanti nel settore della difesa Leonardo Finmeccanica è quella più a buon mercato sia sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) che del Price/Earnings (Prezzo-Utili). Ancora nullo il rendimento da dividendi (l'ultima cedola distribuita risale al 2011).
Opportunità
ristrutturazione aziendale con cessione delle attività non strategiche e focalizzazione sui settori a maggiore profittabilità dei segmenti Aerospazio e Difesa
Rischi
tagli nelle commesse negli Usa dopo le recenti dichiarazioni del presidente Trump sui costi eccessivi degli F-35
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una diminuzione dei ricavi del 9% nel 2016 che torna positiva al 2% nel 2017 e al 2,5% nel biennio successivo; - Ebitda margin al 13,8% su tutto il periodo di previsione; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 16,2% Infine si prevedono un tax rate in calo al 37%, un costo del debito medio in diminuzione al 6% ed un payout in progressiva crescita al 60%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 12,6 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,7 Euro per ogni mezzo punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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17 analisi dal 2 luglio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.