Banca Popolare di Milano
Dopo una flessione di oltre il 60% negli ultimi 18 mesi BPM sembra quotare nettamente a sconto sul fair value ma la prospettiva della fusione con Banco Popolare potrebbe portare non solo benefici (sinergie di costo) ma anche qualche rischio.
Profilo societario
Banca Popolare di Milano, costituita nel 1865, e' una societa' cooperativa per azioni a responsabilita' limitata. Fondata sul principio della mutualita', coniuga da sempre cooperazione e competizione. BPM e' oggi una Banca commerciale interregionale che offre, direttamente o tramite le societa' controllate e partecipate, servizi nei comparti Retail, Corporate, Asset Management, Investment Banking, Private Banking e di Assicurazione.
Andamento del titolo
i risultati dei primi 9 mesi del 2016 evidenziano una crescita dello 0,5% dei proventi operativi a 1204,6 milioni mentre il risultato di gestione è in calo del 38,1% a 303,7 milioni, in calo il risultato lordo (-64,2% a 99,5 milioni) e quello netto, passato da 202,1 a 88,1 milioni (-56,4%).
Dati finanziari
Nel triennio 2013-2015 BPM ha registrato una lieve flessione sia del Margine di Interesse (-1%) che del Margine di Intermediazione (-1,5%) mentre il Risultato di Gestione è sceso del 6,2% a 713,3 milioni; il risultato lordo ha beneficiato dei minori accantonamenti su crediti passando da 96,8 a 353,4 milioni (+265%) e l'utile netto è quasi decuplicato a 289,9 milioni di Euro. La redditività del capitale è migliorata di oltre 5 punti con il ROE che è passato dallo 0,8% al 6,2%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Banca Popolare di Milano fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. BPM mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) risultato della presenza nel settore finanziario dell'elevata correlazione all'andamento dei mercati. Negli ultimi 3 anni il titolo BPM ha registrato una performance negativa (-13,9%) inferiore al -1,5% dell'indice FTSE Mib; le azioni hanno avuto un trend inizialmente crescente con un primo massimo a giugno 2014, seguito da una correzione di alcuni mesi e da un nuovo allungo nei primi mesi del 2015 con massimi a fine giugno (+144,5% rispetto ad inizio periodo); da allora è iniziato un trend discendente che ha portato ad una riduzione di quasi due terzi delle quotazioni e che non ha ancora mostrato chiari segnali di inversione.
Comparables
nel raffronto tra le principali banche regionali BPM risulta quella più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è nella fascia bassa per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, superiore al 7% ed il più elevato tra le società del campione.
Opportunità
la fusione con Banco Popolare e la trasformazione in Spa consentiranno di realizzare sinergie e risparmi sui costi operativi
Rischi
possibili ulteriori richieste di rafforzamento patrimoniale da parte della Bce nel caso i conti di Banco Popolare risultassero peggiori del previsto
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività che passa dall'1% del 2016 al 3% di lungo periodo; - una crescita delle commissioni che passa dal -2% del 2016 al 3% del 2019 e seguenti; - un cost/income ratio in calo dal 71% del 2016 fino al 62% di lungo periodo; Infine si prevedono un tax rate in calo al 31% ed un payout in crescita al 55%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 0,5 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,04 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.