Leonardo — analisi del dicembre 2021
Dopo un triennio difficile Leonardo sembra avere buoni margini di rivalutazione, la società potrà fare leva sulle prorpie aree di eccellenza anche se le spese per la difesa non sono in cima alla lista delle priorità dei Governi.
Profilo societario
Leonardo è un'azienda che opera nei settori Aerospaziale, Difesa e Sicurezza. Con una presenza significativa sia a livello nazionale che internazionale, l'azienda è attiva in mercati come Italia, Regno Unito, Stati Uniti e Polonia. Leonardo è strutturata in sette principali aree operative: Elicotteri, Difesa e Sicurezza, Elettronica, Aeronautica, Spazio, Sistemi di Difesa e Altre attività. Il gruppo collabora anche con società controllate e joint venture, tra cui DRS Technologies Group, specializzato in prodotti per la difesa e supporto integrato; Telespazio Group, noto per i suoi servizi satellitari; Thales Alenia Space Group, impegnato nella fabbricazione di tecnologie spaziali; MBDA Group, leader nei sistemi missilistici; GIE ATR, specializzato nella produzione di aerei regionali; e Sistemi Dinamici SpA.
Andamento del titolo
nei primi nove mesi del 2021 i ricavi sono saliti a 9564 milioni di Euro (+6%), l’Ebitda è aumentato del 6,4% a 921 milioni mentre l’Ebit è passato da 395 a 445 milioni (+12,7%), forte crescita per il risultato netto, passato da 137 a 229 milioni di Euro (+67,2%). Dal punto di vista patrimoniale si registra una diminuzione dell’indebitamento finanziario netto a 4690 milioni di Euro dai 5884 milioni dello stesso periodo del 2020.
Dati finanziari
Nel triennio 2018-2020 Leonardo ha mostrato una crescita dei ricavi del 9,5% mentre il margine operativo lordo è passato da 1155 a 1289 milioni di Euro (+11,6%) in presenza di un'Ebitda margin in aumento di 0,2 punti percentuale; il risultato operativo è sceso dell'1% a 494 milioni mentre l'utile netto si è più che dimezzato a 243 milioni. La redditività del capitale investito (ROI) è diminuita di 1,5 punti percentuali al 5,7% mentre il ROE ha perso 6,7 punti al 4,6%. Dal punto di vista patrimoniale si registra una crescita di 973 milioni dell'indebitamento finanziario netto, con il rapporto debt to equity che è passato da 0,52 a 0,63.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Leonardo fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Leonardo mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) riflettendo il fatto di operare in un business condizionato dalle commesse pubbliche e dal ciclo degli investimenti. Negli ultimi 3 anni il titolo Leonardo ha registrato una performance negativa (-20,7%) e nettamente inferiore al +45,2% messo a segno dall'indice Ftse Mib: le azioni hanno avuto un trend crescente fino a luglio 2019 seguito da una fase laterale durante la quale sono stati avvicinati ma non superati i precedenti massimi. A febbraio 2020, il titolo ha corretto violentemente arrivando a perdere oltre il 50% in poco più di un mese; il successivo rimbalzo è stato breve e, dopo un parziale recupero in primavera, il trend ha ripreso ad essere negativo con un nuovo minimo a fine ottobre; da novembre 2020 è partita una nuova fese rialzista, proseguita fino a marzo 2021 ma, dopo una fase laterale di circa sei mesi, sembra essere ripreso il trend decrescente.
Comparables
nel confronto con altre società operanti nel settore della difesa/aerospaziale Leonardo è quella più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è nella fascia bassa per quanto riguarda il Price/Earnings (Prezzo-Utili). La società non ha distribuito dividendi, a differenza degli altri componenti del campione, nel corso del 2021.
Opportunità
focalizzazione sui settori a maggiore profittabilità (Aeronautica, Elicotteri, Elettronica e Sistemi di Sicurezza)
Rischi
diminuzione delle spese per la Difesa a livello globale a favore di maggiori spese per la sanità
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 4,75% del 2021 all'1,5% di lungo periodo; - un Ebitda margin in crescita dal 9,6% del 2021 fino al 10,2% del 2022 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 10,3% Infine si prevedono un tax rate al 28%, un costo del debito medio in diminuzione al 4,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 65% di lungo periodo. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 9,26 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,04 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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17 analisi dal 2 luglio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.