Ferragamo — analisi del giugno 2015
Dopo la correzione degli ultimi mesi Ferragamo sembra essere tornata in prossimità del fair value con limitati margini di apprezzamento il titolo mostra multipli piuttosto elevati anche se in linea coi comparables.
Profilo societario
Salvatore Ferragamo è un rinomato operatore nel settore della moda. L'azienda si dedica alla progettazione, sviluppo e produzione di calzature e articoli tessili, offrendo una vasta gamma di prodotti che include calzature, pelletteria, abbigliamento e accessori per uomo e donna. Tra i suoi articoli rientrano anche profumi e occhiali, distribuiti sia con il marchio Salvatore Ferragamo che con licenza Ungaro. I prodotti sono venduti attraverso una rete di negozi monomarca, gestiti direttamente o da terzi, oltre a grandi magazzini e boutique multimarca. L'attività della società si estende anche alla concessione in licenza del marchio Ferragamo, alla gestione immobiliare, ai servizi di noleggio e alla consulenza tecnica in collaborazione con il gruppo Zegna. Salvatore Ferragamo S.p.A. opera su scala internazionale, con una presenza consolidata in Europa, Nord America, Giappone, Asia-Pacifico e America Latina.
Andamento del titolo
nel primo trimestre 2015 dettaglio i ricavi sono saliti del 9,5% a 327,3 milioni di Euro mentre l?Ebitda è cresciuto del 15,8% passando da 52,8 milioni a 61,1 milioni, buon andamento anche per il risultato operativo che si è attestato a 46,9 milioni da 41,7 milioni del primo trimestre 2014 (+12,4%), crescita a due cifre infine per il risultato netto di gruppo a 31,2 milioni (+19,7%).
Dati finanziari
Nel triennio 2012-2014 Ferragamo ha mostrato una crescita del fatturato del 15,1% mentre il margine operativo lordo è salito del 28,3% in presenza di un miglioramento dei margini di 2,2 punti; in crescita anche il risultato operativo (+26,3% a 245 milioni) mentre quello netto è passato da 125,3 a 163,5 milioni di Euro (+30,5%). La redditività del capitale investito (ROI) è diminuita di circa 10 punti al 44% mentre il ROE è passato dal 41,8% al 32,2%. Si conferma solida la struttura finanziaria con un indebitamento finanziario netto in lieve flessione a 49,4 milioni di Euro ed un debt to equity in calo da 0,19 a 0,10.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Ferragamo fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Ferragamo mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la diversificazione geografica del business e la bassa correlazione dei ricavi al ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Ferragamo ha registrato una performance del 64,1% contro il 59% dell'indice Ftse Mib: dopo una fase di crescita, culminata nei massimi di novembre 2013 con un guadagno del 78,4% rispetto a inizio periodo, il titolo si è rimangiato buona parte dei guadagni nei successivi dodici mesi per tornare a crescere con forza fino a metà aprile 2015; negli ultimi due mesi si è registrata una correzione di circa il 15%.
Comparables
tra le principali società quotate in Italia operanti nel settore del lusso Ferragamo è tra quelle più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è tra le più care sulla base del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto basso il rendimento da dividendi, sotto al 2%, che però risulta tra i migliori delle aziende incluse nel campione.
Opportunità
buon posizionamento in Nord America e mercati emergenti, effetto cambi positivo
Rischi
rallentamento della crescita in alcuni dei mercati chiave
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - un tasso di crescita dei ricavi che passa dal 10% del 2015 al 4% di lungo periodo; - margini sulle vendite in miglioramento fino al 24,5% del 2018 ed anni successivi; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 52,9% Infine si prevede un tax rate stabile al 32% su tutto il periodo di previsione ed un payout in crescita fino al 62%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 28,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,4 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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13 analisi dal 23 giugno 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.