Salvatore Ferragamo — analisi del giugno 2020
Nonostante la forte flessione dell'ultimo triennio Ferragamo sembra essere non distante dal fair value, l'impatto sui conti della pandemia di Coronavirus deve ancora essere pienamente valutato e potrebbe protrarsi anche nei prossimi esercizi.
Profilo societario
Salvatore Ferragamo è un rinomato operatore nel settore della moda. L'azienda si dedica alla progettazione, sviluppo e produzione di calzature e articoli tessili, offrendo una vasta gamma di prodotti che include calzature, pelletteria, abbigliamento e accessori per uomo e donna. Tra i suoi articoli rientrano anche profumi e occhiali, distribuiti sia con il marchio Salvatore Ferragamo che con licenza Ungaro. I prodotti sono venduti attraverso una rete di negozi monomarca, gestiti direttamente o da terzi, oltre a grandi magazzini e boutique multimarca. L'attività della società si estende anche alla concessione in licenza del marchio Ferragamo, alla gestione immobiliare, ai servizi di noleggio e alla consulenza tecnica in collaborazione con il gruppo Zegna. Salvatore Ferragamo S.p.A. opera su scala internazionale, con una presenza consolidata in Europa, Nord America, Giappone, Asia-Pacifico e America Latina.
Andamento del titolo
nel primo trimestre 2020 i ricavi sono diminuiti del 30,1% a 221,7 milioni di Euro (-31,5% a tassi di cambio costanti), l’Ebitda è sceso dell'82,2% a 12 milioni (con una marginalità in calo di oltre 15 punti al 5,2%) mentre il risultato operativo è passato da 21,2 a -36,3 milioni, conti in rosso anche per il risultato netto di gruppo sceso a -39,1 da +10,2 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. Dal punto di vista patrimoniale l'indebitamento finanziario netto è salito di 27 milioni a 531,4 milioni.
Dati finanziari
Nel triennio 2017-2019 Ferragamo ha mostrato una diminuzione del fatturato dello 0,5% mentre il margine operativo lordo è salito del 35% dovuto prevalentemente all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 sui beni in leasing; in forte contrazione il risultato operativo (-19,5% a 149,7 milioni) mentre quello netto è sceso del 23,6% a 87,4 milioni di Euro. La redditività del capitale investito (ROI) è diminuita di 18,4 punti all'11,6% mentre il ROE è passato dal 15,3% all'11,1%. Netto incremento per l'indebitamento finanziario netto (+631,9 milioni) dovuto anche questo al nuovo principio contabile.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Ferragamo fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Ferragamo mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) che riflette il momento di incertezza dei ricavi legati in buona parte ai flussi turistici. Negli ultimi 3 anni il titolo Ferragamo ha registrato una performance del -42,7% nettamente inferiore al -4,7% dell'indice Ftse Mib: il titolo è rimasto confinato in una fascia laterale fino a giugno 2018 quando è iniziata una fase riflessiva che, intervallata da parziali riprese, si è protratta fino ai minimi di marzo e maggio 2020; parziale ripresa nell'ultimo mese.
Comparables
tra le principali società quotate in Italia operanti nel settore del lusso Ferragamo è nella media se si considera il rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è tra quelle più a buon mercato sulla base del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, superiore al 2,5% ed il più elevato tra le aziende considerate (n.b.dato calcolato sulla base del dividendo originariamente proposto dal CdA e attualmente sospeso).
Opportunità
espansione nei mercati emergenti e tramite il canale web, acquisizioni mirate di concorrenti minori
Rischi
prolungato stop dei flussi turistici dovuto alla pandemia di Covid 19
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - un tasso di crescita dei ricavi al -19,5% nel 2020 che torna positivo al 13,5% nel 2021 per stabilizzarsi al 4% nel lungo periodo; - margini sulle vendite in calo al 19% nel 2020 ed in successica crescita fino al 25% del 2023 ed anni successivi; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 16,8% Infine si prevede un tax rate stabile al 25,5% su tutto il periodo di previsione ed un payout in crescita fino al 76%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 12,01 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,2 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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13 analisi dal 23 giugno 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.