Salvatore Ferragamo — analisi del maggio 2024
Dopo un triennio che ha visto una stagnazione dei ricavi ed una forte riduzione dei margini, Salvatore Ferragamo vede ancora lontano il traguardo di una ripresa della redditività; anche i multipli non sembrano particolarmente convenienti.
Profilo societario
Salvatore Ferragamo è un rinomato operatore nel settore della moda. L'azienda si dedica alla progettazione, sviluppo e produzione di calzature e articoli tessili, offrendo una vasta gamma di prodotti che include calzature, pelletteria, abbigliamento e accessori per uomo e donna. Tra i suoi articoli rientrano anche profumi e occhiali, distribuiti sia con il marchio Salvatore Ferragamo che con licenza Ungaro. I prodotti sono venduti attraverso una rete di negozi monomarca, gestiti direttamente o da terzi, oltre a grandi magazzini e boutique multimarca. L'attività della società si estende anche alla concessione in licenza del marchio Ferragamo, alla gestione immobiliare, ai servizi di noleggio e alla consulenza tecnica in collaborazione con il gruppo Zegna. Salvatore Ferragamo S.p.A. opera su scala internazionale, con una presenza consolidata in Europa, Nord America, Giappone, Asia-Pacifico e America Latina.
Andamento del titolo
per il primo trimestre 2024 la società ha comunicato i soli dati relativi ai ricavi che sono diminuiti del 18,3% a 227 milioni di Euro (-16,6% a tassi di cambio costanti), l’andamento è stato particolarmente negativo nell'area Emea (-30,8%) mentre ha mostrato maggiore resilienza il Nord America (-10,9%), in linea con la media del gruppo l'area Asia Pacifico (-19,3%).
Dati finanziari
Nel triennio 2021-2023 Salvatore Ferragamo ha mostrato un incremento dei ricavi dell'1,3% mentre il margine operativo lordo è diminuito del 17,9% con una riduzione della marginalità di 5 punti percentuale; il risultato operativo si è sostanzialmente dimezzato a 72 milioni, mentre quello netto ha perso più dei due terzi a 26,2 milioni di Euro. La redditività del capitale investito (ROI) è scesa di 8,2 punti al 6% mentre il ROE è passato dal 10,3% al 3,6%. Forte incremento per l'indebitamento finanziario netto (+262,2 milioni a 486,7 milioni).
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Salvatore Ferragamo fanno parte del paniere Ftse Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. Salvatore Ferragamo mostra una rischiosità leggermente inferiore alla media del mercato che riflette la buona diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Ferragamo ha registrato una performance molto negativa (-51,8%) nettamente inferiore al +34,9% dell'indice Ftse Mib: dopo una iniziale fase riflessiva (giugno-agosto 2021) il titolo ha iniziato un trend crescente arrivando ad un massimo di periodo ad inizio 2022. Da metà gennaio dello stesso anno è iniziata una importante correzione proseguita, dopo un rimbalzo tra giugno e agosto, fino a settembre 2022. In seguito è iniziato un recupero durato circa 4 mesi ma da febbraio 2023 è partito un nuovo trend ribassista che ha portato il gap con l'indice di mercato ad allargarsi sempre di più con nuovi minimi in sequenza a fronte dei nuovi massimi del listino.
Comparables
tra le principali società quotate in Italia operanti nel settore del lusso Salvatore Ferragamo è tra quelle più a buon mercato se si considera il rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è quella più cara sulla base del Prezzo/Utili; piuttosto basso il rendimento da dividendi, poco sopra l'1% e superiore solo a quello di Brunello Cucinelli.
Opportunità
unicità ed esclusività dell'offerta, caratterizzata dalla tipica artigianalità del Made in Italy
Rischi
concorrenza dei big francesi del lusso che vantano una gamma molto più ampia di prodotti e marchi
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - un tasso di crescita dei ricavi che passa dal -6,5% del 2024 al 4% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita dal 20% del 2024 al 24% del 2030 ed anni successivi; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 13,2% Infine si prevedono un tax rate in calo al 26,5% ed un payout in crescita fino al 75%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 9,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,2 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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13 analisi dal 23 giugno 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.