Titolo della settimana

Azimut

Dopo il buon progresso degli ultimi mesi, Azimut sembra essere in prossimità del fair value ma le iniziative per la crescita, tra cui l'espansione internazionale e l'inizio dell'operatività di TNB, potrebbero dare nuovo impulso al titolo.

Profilo societario

Azimut è un'organizzazione globale e indipendente che opera nei settori dell'asset management, sia nei mercati pubblici che privati, del wealth management, dell'investment banking e del fintech, offrendo servizi a privati e aziende. Quotata alla Borsa di Milano (AZM.IM), Azimut è leader in Italia e vanta una presenza internazionale in 19 Paesi, con un particolare focus sui mercati emergenti. Il suo azionariato include circa 2.000 tra gestori, consulenti finanziari e dipendenti, riuniti in un patto di sindacato che detiene il 22% della società, mentre il resto è flottante. Il Gruppo si compone di diverse realtà impegnate nella creazione, gestione e distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi. Le sedi principali si trovano in Paesi come Italia, Australia, Brasile, Cile, Cina, Hong Kong, Egitto, Emirati Arabi, Irlanda, Lussemburgo, Marocco, Messico, Monaco, Portogallo, Singapore, Svizzera, Taiwan, Turchia e Stati Uniti.

Andamento del titolo

nei primi 9 mesi del 2025 i ricavi sono diminuiti del 3,8% a 1013,5 milioni mentre il risultato operativo è passato da 458,2 a 471,4 milioni (+2,9%), in crescita anche l'utile netto ricorrente salito a 366,7 milioni dai 316 milioni di Euro dello stesso periodo dell'anno precedente (+16%).

Dati finanziari

Nel triennio 2022-2024 Azimut ha messo a segno un incremento del 23,5% del Margine di Intermediazione mentre il Risultato di Gestione è salito del 44,9% a quota 804,4 milioni di Euro; crescita robusta anche per l'utile netto (+42,9% a 604,5 milioni di Euro). La redditività del capitale (Roe) è aumentata di 2,1 punti percentuale raggiungendo quota 31%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Azimut fanno parte del paniere FTSE-Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Azimut mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) che riflette la correlazione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Azimut ha registrato una performance del 61,1%, inferiore tuttavia al +73,3% dell'indice FTSE Mib; le azioni hanno toccato un minimo a marzo 2023, nuovamente riavvicinato a ottobre dello stesso anno, dopo una fase laterale di alcuni mesi. In seguito c'è stata una fase rialzista che ha portato il titolo su un primo massimo a marzo 2024 e, dopo una fase riflessiva tra marzo e agosto 2024, le azioni sono tornate in prossimità del precedente top a fine marzo 2025. Dopo una profonda correzione nelle prime due settimane di aprile, è ripartito un trend rialzista piuttosto deciso che sembra tuttora in corso.

Comparables

tra le principali società italiane operanti nel settore del risparmio gestito Azimut è tra quelle più a buon mercato sia sulla base del Price/Earnings che del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), buono il rendimento da dividendi, superiore al 4%, ma il più basso tra le società incluse nel campione.

Opportunità

- espansione internazionale (con sviluppi recenti in Medio Oriente) - fintech (operatività di TNB Banca prevista nel primo semestre 2026) e digitalizzazione

Rischi

- andamento negativo dei mercati finanziari - esposizione a mercati emergenti (Brasile, Turchia, Egitto) a maggiore rischiosità

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle commissioni a -4% nel 2025 che sale al 7% nel 2026 per scendere gradualmente fino al 2% di lungo periodo; - proventi finanziari in calo dai 62 milioni del 2025 ai 50 milioni del 2031 e seguenti; - un cost/income ratio in diminuzione fino al 36,5% del 2027 e seguenti; Infine si prevedono un tax rate al 26,75% ed un payout che passa dal 52,5% al 72,5% di lungo periodo. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 41,4 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,7 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Azimut

15 analisi dal 27 dicembre 2009, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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