Azimut — analisi del gennaio 2011
Nonostante l'elevata redditività ed il multiplo P/U piuttosto contenuto Azimut sembra avere un fair value in linea coi prezzi di mercato che sconta la flessione dei risultati già in corso nei primi mesi del 2010.
Profilo societario
Azimut è un'organizzazione globale e indipendente che opera nei settori dell'asset management, sia nei mercati pubblici che privati, del wealth management, dell'investment banking e del fintech, offrendo servizi a privati e aziende. Quotata alla Borsa di Milano (AZM.IM), Azimut è leader in Italia e vanta una presenza internazionale in 19 Paesi, con un particolare focus sui mercati emergenti. Il suo azionariato include circa 2.000 tra gestori, consulenti finanziari e dipendenti, riuniti in un patto di sindacato che detiene il 22% della società, mentre il resto è flottante. Il Gruppo si compone di diverse realtà impegnate nella creazione, gestione e distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi. Le sedi principali si trovano in Paesi come Italia, Australia, Brasile, Cile, Cina, Hong Kong, Egitto, Emirati Arabi, Irlanda, Lussemburgo, Marocco, Messico, Monaco, Portogallo, Singapore, Svizzera, Taiwan, Turchia e Stati Uniti.
Andamento del titolo
nei primi 9 mesi del 2010 i ricavi sono cresciuti del 2% a 254,3 milioni mentre il risultato operativo è sceso del 21,7%, in flessione anche il risultato netto passato da 118,2 a 86,9 milioni di Euro (-26,5%).
Dati finanziari
Nel triennio 2007-2009 Azimut ha registrato una diminuzione del Margine di Intermediazione del 3,5% mentre il Risultato di Gestione è sceso dell'8,6%; stesso andamento per il risultato lordo mentre l'utile netto è cresciuto dell'11% a 118,2 milioni di Euro grazie alla minore incidenza delle imposte. La redditività del capitale è cresciuta, dopo la flessione del 2008, con il ROE che è passato dal 32,8% al 35,3%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Azimut fanno parte del paniere FTSE/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Azimut mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) riflettendo la correlazione del business all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Azimut ha registrato una performance negativa (-10,5%) ma migliore rispetto al -42,5% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha avuto una flessione in linea con quella del mercato fino al novembre 2008 (con un -62% in meno di un anno) ma ha saputo riprendersi con forza a partire da marzo 2009 triplicando nel giro di un anno, successivamente l'andamento è stato riflessivo anche se il titolo sembra essersi stabilizzato negli ultimi mesi.
Comparables
tra le principali aziende italiane operanti nel settore del risparmio gestito Azimut risulta la più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è nella media del campione se si guarda al Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), piuttosto basso il rendimento da dividendi inferiore all'1%.
Opportunità
crescita delle masse gestite grazie alla rete di promotori finanziari
Rischi
andamento avverso dei mercati finanziari
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività al 12% nel 2010 che scende progressivamente fino al 3% di lungo periodo; - una crescita delle commissioni negativa nel 2010 (-12%) che si riporta in positivo (4%) nel biennio successivo per scendere al 3% a partire dal 2013; - un cost/income ratio stabile al 41% su tutto il periodo di previsione; Infine si prevede un tax rate in progressivo aumento al 15% ed un payout che passa dal 20% del 2010 al 55% di lungo periodo. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 7,5 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,15 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
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15 analisi dal 27 dicembre 2009, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.