Titolo della settimana
Un titolo analizzato per intero ogni settimana: conti, valutazione e le ipotesi che la reggono.
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Telecom Italia
Dopo anni di contrazione per ricavi e margini Telecom Italia sembra essere riuscita ad invertire il trend nel mercato domestico mentre resta problematica la situazione in Brasile; dal raffronto coi comparables emerge un quadro di generale sottovalutazione
Generali
Dopo i buoni risultati del 2016 Generali può guardare con discreto ottimismo al futuro risultando a buon mercato nei confronti dei principali comparables europei e pronta ad incrementare ulteriormente la remunerazione degli azionisti.
Eni
L'andamento dei prezzi degli idrocarburi condizionerà anche in futuro le performance borsistiche di Eni, la società può vantare multipli interessanti ed un buon rendimento da dividendi ma i risultati, a differenza dei comparables, sono stati negativi anch
Fiat Chrysler Automobiles
Dopo il forte rialzo degli ultimi mesi Fiat Chrysler Automobiles sembra essersi avvicinata al fair value, il titolo tratta su multipli piuttosto contenuti sia in valore assoluto che rispetto ai comparables ma restano i dubbi sulla fattibilità del piano in
Luxottica
In attese di comprendere meglio le implicazioni dell'integrazione con Essilor Luxottica sembra essere correttamente valutata, la società potrà far valere ancora di più la sua leadership nel settore dell'occhialeria ma quota a multipli piuttosto elevati.
Daimler
Nonostante un 2016 chiuso con conti record Daimler fatica a tenere il passo dell'indice EuroStoxx 50, segno che il mercato teme un peggioramento dei risultati in caso di rallentamento dell'economia, anche se i fondamentali fanno ben sperare.
Alphabet-Google
Dopo la buona performance degli ultimi 12 mesi Alphabet sembra aver raggiunto un prezzo in linea con il fair value, i conti del 2016 hanno registrato nuovi record di margini e utile ma i multipli si posizionano su livelli piuttosto elevati.
LVMH
LVMH si conferma leader nel settore del lusso toccando nuovi massimi storici in Borsa ma i recenti picchi raggiunti dal prezzo del titolo non sembrano essere molto distanti dal fair value.
Apple
Dopo l'ultima soddisfacente trimestrale Apple è ritornata in prossimità dei massimi storici ma l'eccezionale crescita del passato sarà difficilmente ripetibile ed i prezzi sembrano rispecchiare il fair value.
Microsoft
Dopo aver completato una complessa ristrutturazione ed essere ritornata protagonista sul web, grazie anche alle acquisizioni, Microsoft tocca nuovi massimi in Borsa ma ormai il gap sul fair value si è azzerato.
Facebook
Nonostante il forte incremento delle quotazioni registrato nell'ultimo triennio, Facebook sembra avere ancora un discreto margine di rivalutazione, la società può contare sul fatto di operare in uno dei settori a maggior crescita ma quota su multipli piut
A2A
Nonostante la forte crescita dell'ultimo triennio A2A sembra avere ancora un discreto margine di rivalutazione grazie al miglioramento dei margini ed alla possibilità di realizzare sinergie con le società recentemente acquisite.