A2A — analisi del gennaio 2017
Nonostante la forte crescita dell'ultimo triennio A2A sembra avere ancora un discreto margine di rivalutazione grazie al miglioramento dei margini ed alla possibilità di realizzare sinergie con le società recentemente acquisite.
Profilo societario
A2A S.p.A. è una Life Company impegnata nei settori strategici per la transizione energetica e l'economia circolare. Per quanto riguarda la transizione energetica, l'azienda gestisce un portafoglio di impianti con capacità di generazione pari a 9,7 GW, ripartiti tra 6,7 GW termoelettrici, 1,9 GW idroelettrici, 0,6 GW tra solare ed eolico, e 0,5 GW di compensatori sincroni. I suoi servizi raggiungono circa 1,9 milioni di clienti per l'elettricità e 1,6 milioni per il gas. Inoltre, A2A si occupa della distribuzione di energia tramite una rete con un valore complessivo di asset regolati (RAB) pari a 3,1 miliardi di euro. Tra le altre attività, l'azienda offre soluzioni di illuminazione pubblica, progetti di efficienza energetica, iniziative per le Smart City e servizi legati alla mobilità elettrica.
Andamento del titolo
nei primi nove mesi del 2016 i ricavi consolidati sono diminuiti del 4,3% a 3482 milioni di Euro, l'EBITDA è passato da 814 a 872 milioni di Euro (+7,1%) mentre l'EBIT è salito a 524 milioni (+15,4%); buona crescita anche per l'utile netto a 288 milioni (+18,6%) mentre sale a 3242 milioni l'indebitamento finanziario netto (2897 milioni a fine 2015).
Dati finanziari
Nel triennio 2013-2015 A2A ha mostrato un fatturato in calo del 12,2% mentre il margine operativo lordo è diminuito del 7,5% in presenza di margini in crescita di 1,1 punti percentuali. Flessione anche per il risultato operativo (-16,3% a 215 milioni) mentre il risultato netto è passato da 271 a -57 milioni. La redditività del capitale vede il ROE in calo di 4 punti al -1,7% mentre il ROI è rimasto sostanzialmente stabile al 3,5%. L'indebitamento finanziario netto si è ridotto nel periodo di circa 1 miliardo consentendo una diminuzione del debt to equity da 1,16 a 0,89.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni A2A fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. A2A mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta prossimo a 1) grazie alla presenza in settori regolamentati e caratterizzati dalla stabilità dei cash flow. Negli ultimi 3 anni il titolo A2A ha registrato una performance del 63,4% nettamente migliore del +0,8% dell'indice FTSE Mib: dopo una fase laterale, durata fino ad inizio 2015, il titolo ha iniziato un trend crescente, sovraperformando il mercato e toccando il massimo di periodo a dicembre dello stesso anno. Nella prima parte del 2016 si è registrata una forte correzione in buona parte riassorbita nei mesi seguenti con i prezzi delle ultime sedute di nuovo vicini ai massimi.
Comparables
tra le ex-municipalizzate quotate a Piazza Affari A2A risulta nella media se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre non è significativo il Price/Earnings (Prezzo Utili), il rendimento da dividendi, poco superiore al 3%, è invece il più basso tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
sinergie derivanti dall'acquisizione di Linea Group Holding
Rischi
riduzione delle tariffe elettriche e della remunerazione dei business regolamentati
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 5% del 2016 al 2% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita fino al 21,7% del 2019 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 10,4%; Infine si prevedono un tax rate del 30%, un costo del debito medio del 4,5% ed un payout in crescita al 65%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 1,41 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,16 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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12 analisi dal 11 gennaio 2015, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.