A2A — analisi del gennaio 2018
Dopo essere quasi raddoppiate nell'ultimo triennio le azioni A2A sembrano in linea con il fair value, la società potrà migliorare l'efficienza grazie alla partnership con le altre utilities lombarde ma potrebbe essere penalizzata da un aumento dei tassi d
Profilo societario
A2A S.p.A. è una Life Company impegnata nei settori strategici per la transizione energetica e l'economia circolare. Per quanto riguarda la transizione energetica, l'azienda gestisce un portafoglio di impianti con capacità di generazione pari a 9,7 GW, ripartiti tra 6,7 GW termoelettrici, 1,9 GW idroelettrici, 0,6 GW tra solare ed eolico, e 0,5 GW di compensatori sincroni. I suoi servizi raggiungono circa 1,9 milioni di clienti per l'elettricità e 1,6 milioni per il gas. Inoltre, A2A si occupa della distribuzione di energia tramite una rete con un valore complessivo di asset regolati (RAB) pari a 3,1 miliardi di euro. Tra le altre attività, l'azienda offre soluzioni di illuminazione pubblica, progetti di efficienza energetica, iniziative per le Smart City e servizi legati alla mobilità elettrica.
Andamento del titolo
nei primi nove mesi del 2017 i ricavi consolidati sono cresciuti del 22,4% a 4261 milioni di Euro, l'EBITDA è passato da 872 a 888 milioni di Euro (+1,8%) mentre l'EBIT è sceso a 495 milioni (-5,5%); in crescita a 319 milioni il risultato netto ordinario (+13,5%) mentre sale a 3252 milioni l'indebitamento finanziario netto.
Dati finanziari
Nel triennio 2014-2016 A2A ha mostrato una crescita dei ricavi del 2,2% mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 20,2% grazie ad un miglioramento di 3,6 punti percentuali della marginalità. Buona performance anche per il risultato operativo (+26% a 456 milioni) mentre il risultato netto è passato da un rosso di 18 milioni ad un utile di 239 milioni. La redditività del capitale vede il ROE in crescita di quasi 8 punti al 7,9% mentre il ROI ha guadagnato 1,6 punti al 7,1%. L'indebitamento finanziario netto si è ridotto nel periodo di 227 milioni a 3,1 miliardi consentendo una diminuzione del debt to equity da 1,06 a 0,96.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni A2A fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. A2A mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta prossimo a 1) grazie alla presenza in settori regolamentati e caratterizzati dalla stabilità dei cash flow. Negli ultimi 3 anni il titolo A2A ha registrato una performance del 85,4% nettamente migliore del +14,2% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha avuto un trend inizialmente positivo, toccando un primo massimo a dicembre 2015, seguito da una forte correzione nei primi mesi del 2016 riassorbita nei mesi seguenti con i prezzi che si sono prima riportati sui massimi precedenti poi li hanno superati toccando un nuovo picco a dicembre 2017; parziale correzione nell'ultimo mese.
Comparables
tra le ex-municipalizzate quotate a Piazza Affari A2A risulta nella media se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è tra le più care sulla bese del Price/Earnings (Prezzo-Utili), il rendimento da dividendi, poco superiore al 3%, è nella media delle aziende incluse nel campione.
Opportunità
partnership con le altre utilities lombarde che consentirà di ottimizzare i costi di gestione
Rischi
incremento dei tassi di interesse
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 5% del 2017 al 2,5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in calo fino al 21,6% del 2018 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 10,9%; Infine si prevedono un tax rate del 32%, un costo del debito medio del 4,5% ed un payout in crescita al 70%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 1,5 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,18 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su A2A
12 analisi dal 11 gennaio 2015, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.