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A2A — analisi del gennaio 2020

Dopo il forte progresso dell'ultimo triennio A2A sembra essere in linea con il fair value, la società può contare su multipli contenuti ed un buon dividend yield ma i risultati dei primi 9 mesi 2019 inducono alla prudenza.

Profilo societario

A2A S.p.A. è una Life Company impegnata nei settori strategici per la transizione energetica e l'economia circolare. Per quanto riguarda la transizione energetica, l'azienda gestisce un portafoglio di impianti con capacità di generazione pari a 9,7 GW, ripartiti tra 6,7 GW termoelettrici, 1,9 GW idroelettrici, 0,6 GW tra solare ed eolico, e 0,5 GW di compensatori sincroni. I suoi servizi raggiungono circa 1,9 milioni di clienti per l'elettricità e 1,6 milioni per il gas. Inoltre, A2A si occupa della distribuzione di energia tramite una rete con un valore complessivo di asset regolati (RAB) pari a 3,1 miliardi di euro. Tra le altre attività, l'azienda offre soluzioni di illuminazione pubblica, progetti di efficienza energetica, iniziative per le Smart City e servizi legati alla mobilità elettrica.

Andamento del titolo

nei primi nove mesi del 2019 i ricavi sono aumentati del 19,1% a 5380 milioni di Euro, il margine operativo lordo è salito dell’1,3% a 886 milioni mentre il risultato operativo è risultato in calo a 452 milioni (-16,9%), flessione a due cifre anche per l’utile netto che passa da 335 a 250 milioni (-25,3%). In crescita infine l’indebitamento finanziario netto, salito a 3129 milioni di Euro dai 3022 milioni di fine 2018.

Dati finanziari

Nel triennio 2016-2018 A2A ha mostrato una crescita dei ricavi del 27,5% mentre il margine operativo lordo è rimasto invariato a seguito di una riduzione di 5,2 punti percentuali della marginalità. Buona crescita per il risultato operativo a 588 milioni (+28,9%) mentre il risultato netto è passato da 239 a 354 milioni (+48,1%). La redditività del capitale vede il ROE in crescita di 2,7 punti al 10,1% mentre il ROI ha guadagnato 1,9 punti raggiungendo il 9%. L'indebitamento finanziario netto è diminuito nel periodo di 114 milioni a 3,02 miliardi con un debt to equity passato da 0,96 a 0,86.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni A2A fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. A2A mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) grazie alla presenza in settori regolamentati e caratterizzati dalla stabilità dei cash flow. Negli ultimi 3 anni il titolo A2A ha registrato una performance del 32,5% migliore del +23,3% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha mantenuto un trend positivo fino ai massimi di maggio 2018, seguito da una fase laterale durata oltre un anno e da un nuovo picco a novembre 2019, parziale correzione negli ultimi due mesi.

Comparables

tra le ex-municipalizzate quotate a Piazza Affari A2A risulta nella media sulla base del Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è tra quelle più a buon mercato se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), buono il rendimento da dividendi, superiore al 4% ed il più elevato tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

sinergie derivanti dall'integrazione di Acsm-Agam e nuove acquisizioni di multi-utilities locali

Rischi

incremento dei tassi di interesse

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dall'11,5% del 2018 al 2,5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita fino al 17,8% del 2022 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 10,3%; Infine si prevedono un tax rate del 32,5%, un costo del debito medio del 3,75% ed un payout in progressiva crescita fino al 72%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 1,68 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,13 Euro per ogni mezzo punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su A2A

12 analisi dal 11 gennaio 2015, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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