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Facebook — analisi del gennaio 2020

Dopo il forte incremento dell'ultimo triennio Facebook sembra essere in linea con il fair value, la società potrà fare leva sulla propria leadership nei social networks ma non si escludono provvedimenti antitrust per limitarne l'influenza.

Profilo societario

Meta Platforms, Inc. sviluppa prodotti che consentono alle persone di connettersi e condividere con amici e familiari tramite dispositivi mobili, personal computer, cuffie per realtà virtuale e dispositivi domestici in tutto il mondo. Opera in due segmenti, Family of Apps e Facebook Reality Labs. I prodotti del segmento Family of Apps includono Facebook, che consente alle persone di connettersi, condividere, scoprire e comunicare tra loro su dispositivi mobili e personal computer; Instagram, una community per la condivisione di foto, video e messaggi privati; Messenger, un'applicazione di messaggistica per consentire alle persone di connettersi con amici, familiari, gruppi e aziende su piattaforme e dispositivi; e WhatsApp, un'applicazione di messaggistica utilizzata da persone e aziende per comunicare in modo privato, nonché altri servizi. Il segmento Facebook Reality Labs fornisce hardware, software e contenuti di consumo relativi alla realtà aumentata e virtuale che aiutano le persone a sentirsi connesse, sempre e ovunque.

Dati finanziari

Nel triennio 2016-2018 Facebook ha mostrato una crescita del fatturato del 102% mentre il margine operativo lordo è salito del 97,9% in presenza di una diminuzione dei margini di 1,1 punti percentuale. Molto elevata anche la crescita del risultato operativo, più che raddoppiato a 24,9 miliardi di dollari mentre l'utile netto è passato da 10,2 a 22,1 miliardi di dollari (+116,4%). La redditività del capitale è cresciuta sia a livello di ROE, passato dal 17,3% al 26,3% che di ROI, salito di oltre 16 punti al 57,9%. La disponibilità di cassa è aumentata di 11,7 miliardi raggiungendo quota 41,1 miliardi di dollari.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Facebook fanno parte dell'indice S&P 500. Facebook mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice del legame piuttosto stretto tra l'andamento dei ricavi pubblicitari (principale fonte di ricavo) e quello dell'economia. Negli ultimi 3 anni il titolo Facebook ha registrato una performance del 68,1%, migliore del +45,1% realizzato dall'indice S&P 500; il titolo ha mantenuto un trend crescente fino ad inizio 2018 a cui è seguita una prima correzione tra febbraio ed aprile prontamente recuperata nei mesi successivi, con il raggiungimento di un nuovo massimo a luglio (+58,8% rispetto ad inizio periodo). In seguito è iniziata un trend ribassista più deciso con il titolo che ha perso circa il 40% nell'arco di cinque mesi (minimi di dicembre). Il trend positivo è poi ripreso nel 2019, continuando con brevi pause per tutto l'anno e toccando nuovi massimi assoluti a gennaio 2020.

Comparables

nel raffronto con le principali società operanti nel settore di Internet Facebook risulta quotare mediamente a sconto sui comparables sulla base del multiplo Prezzo/Utile mentre è nella media per quanto riguarda il rapporto Price/BV (Prezzo/Patrimonio netto), nessuna delle società considerate, ha distribuito dividendi nell'ultimo esercizio.

Opportunità

espansione nei servizi bancari/finanziari e acquisizioni mirate nel settore

Rischi

problematiche relative alla tutela della privacy e possibili provvedimenti in materia di antitrust

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 27,5% del 2019 al 4% di lungo periodo; - Ebitda margin in calo dal 54% del 2019 al 46% del 2021 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 63,5% Infine si prevedono un tax rate al 25% ed un payout che dovrebbe salire progressivamente fino all'84%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 230 dollari che tende a crescere (ridursi) di 6 dollari per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Meta

6 analisi dal 22 gennaio 2017, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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