Facebook — analisi del gennaio 2021
A differenza di molti titoli quotati sul Nasdaq, Facebook non sembra essere sopravvalutata: i solidi risultati economici ed un andamento borsistico non troppo esuberante hanno contribuito a mantenere il titolo su valori interessanti.
Profilo societario
Meta Platforms, Inc. sviluppa prodotti che consentono alle persone di connettersi e condividere con amici e familiari tramite dispositivi mobili, personal computer, cuffie per realtà virtuale e dispositivi domestici in tutto il mondo. Opera in due segmenti, Family of Apps e Facebook Reality Labs. I prodotti del segmento Family of Apps includono Facebook, che consente alle persone di connettersi, condividere, scoprire e comunicare tra loro su dispositivi mobili e personal computer; Instagram, una community per la condivisione di foto, video e messaggi privati; Messenger, un'applicazione di messaggistica per consentire alle persone di connettersi con amici, familiari, gruppi e aziende su piattaforme e dispositivi; e WhatsApp, un'applicazione di messaggistica utilizzata da persone e aziende per comunicare in modo privato, nonché altri servizi. Il segmento Facebook Reality Labs fornisce hardware, software e contenuti di consumo relativi alla realtà aumentata e virtuale che aiutano le persone a sentirsi connesse, sempre e ovunque.
Dati finanziari
Nel triennio 2017-2019 Facebook ha mostrato una crescita dei ricavi del 73,9% mentre il margine operativo lordo è salito del 28% in presenza di una diminuzione dei margini di 15,1 punti percentuale. Crescita a due cifre anche per il risultato operativo, salito del 18,7% a 24 miliardi di dollari mentre l'utile netto è passato da 15,9 a 18,5 miliardi di dollari (+16%). La redditività del capitale è scesa sia a livello di ROE, passato dal 21,4% al 18,3% che di ROI, diminuito di oltre 19 punti al 42,4%. La disponibilità di cassa è aumentata di 2,8 miliardi raggiungendo quota 44,5 miliardi di dollari.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Facebook fanno parte dell'indice S&P 500. Facebook mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) indice della capacità di affrancarsi dal ciclo economico tipica delle aziende operanti sul web. Negli ultimi 3 anni il titolo Facebook ha registrato una performance del 32,3%, in linea con il +31,2% realizzato dall'indice S&P 500; dopo un primo massimo a luglio 2018 il titolo è sceso nella seconda parte dell'anno, toccando un minimo a dicembre. Il trend è tornato positivo nel 2019 proseguendo, con brevi correzioni, fino alle prime settimane del 2020, dopo la correzione di febbraio-marzo, a seguito del diffondersi del Coronavirus, la tendenza rialzista è ripresa con forza già da aprile, consentendo alle azioni di toccare nuovi massimi ad agosto, livelli nuovamente riavvicinati a inizio novembre; da allora si è registrata una fase riflessiva che sembra essersi accentuata ad inizio 2021.
Comparables
nel raffronto con le principali società operanti nel settore di Internet Facebook risulta nella media sia sulla base del multiplo Prezzo/Utile che per quanto riguarda il rapporto Price/BV (Prezzo/Patrimonio netto), nessuna delle società considerate, ha distribuito dividendi nell'ultimo esercizio.
Opportunità
espansione nei servizi bancari/finanziari e acquisizioni mirate nel settore social/intrattenimento
Rischi
problematiche relative alla tutela della privacy e possibili provvedimenti in materia di antitrust
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 18% del 2020 al 4% di lungo periodo; - Ebitda margin in calo dal 43,5% del 2020 al 42,5% del 2022 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 64,6% Infine si prevedono un tax rate al 25% ed un payout che dovrebbe salire progressivamente fino all'84%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 272 dollari che tende a crescere (ridursi) di 8 dollari per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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