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Facebook — analisi del gennaio 2019

Dopo la forte correzione registrata nel secondo semestre 2018, Facebook sembra essere tornata su livelli interessanti; la società dovrà affrontare importanti sfide legate alle tematiche della privacy dei propri utenti ma i multipli sono più a buon mercato

Profilo societario

Meta Platforms, Inc. sviluppa prodotti che consentono alle persone di connettersi e condividere con amici e familiari tramite dispositivi mobili, personal computer, cuffie per realtà virtuale e dispositivi domestici in tutto il mondo. Opera in due segmenti, Family of Apps e Facebook Reality Labs. I prodotti del segmento Family of Apps includono Facebook, che consente alle persone di connettersi, condividere, scoprire e comunicare tra loro su dispositivi mobili e personal computer; Instagram, una community per la condivisione di foto, video e messaggi privati; Messenger, un'applicazione di messaggistica per consentire alle persone di connettersi con amici, familiari, gruppi e aziende su piattaforme e dispositivi; e WhatsApp, un'applicazione di messaggistica utilizzata da persone e aziende per comunicare in modo privato, nonché altri servizi. Il segmento Facebook Reality Labs fornisce hardware, software e contenuti di consumo relativi alla realtà aumentata e virtuale che aiutano le persone a sentirsi connesse, sempre e ovunque.

Dati finanziari

Nel triennio 2015-2017 Facebook ha mostrato una crescita del fatturato del 126,8% mentre il margine operativo lordo è salito del 184,3% in presenza di una crescita dei margini di 11,6 punti percentuale. Molto elevata anche la crescita del risultato operativo, più che triplicato a 20,2 miliardi di dollari mentre l'utile netto è passato da 3,7 a 15,9 miliardi di dollari (+332%). La redditività del capitale è cresciuta sia a livello di ROE, passato dall'8,3% al 21,4% che di ROI, salito di quasi 38 punti al 61,9%. La disponibilità di cassa è aumentata di 23,4 miliardi raggiungendo quota 41,7 miliardi di dollari.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Facebook fanno parte dell'indice S&P 500. Facebook mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice del legame piuttosto stretto tra l'andamento dei ricavi pubblicitari (principale fonte di ricavo) e quello dell'economia. Negli ultimi 3 anni il titolo Facebook ha registrato una performance del 33,7%, inferiore al +37,6% realizzato dall'indice S&P 500; il titolo ha mantenuto un trend crescente fino ad inizio 2018 a cui è seguita una prima correzione tra febbraio ed aprile prontamente recuperata nei mesi successivi, con il raggiungimento di un nuovo massimo a luglio (+87,1% rispetto ad inizio periodo). In seguito è iniziata un trend ribassista più deciso con il titolo che si è riportato, a fine dicembre, sui livelli di inizio 2017; parziale recupero nell'ultimo mese.

Comparables

nel raffronto con le principali società operanti nel settore di Internet Facebook risulta quotare mediamente a sconto sui comparables sia sulla base del multiplo Prezzo/Utile che per quanto riguarda il rapporto Price/BV (Prezzo/Patrimonio netto), nessuna delle società considerate, ha distribuito dividendi nell'ultimo esercizio.

Opportunità

espansione nei servizi bancari e dei pagamenti anche attraverso acquisizioni mirate nel settore

Rischi

problematiche relative alla diffusione non autorizzata di dati degli utenti e costi legati ad una maggiore tutela della privacy

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 35% del 2018 al 4% di lungo periodo; - Ebitda margin in calo dal 51,5% del 2018 al 48% del 2021 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 66% Infine si prevedono un tax rate in crescita al 25% ed un payout che dovrebbe raggiungere quota 80% a fine periodo. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 178,3 dollari che tende a crescere (ridursi) di 3,8 dollari per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Meta

6 analisi dal 22 gennaio 2017, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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