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Microsoft — analisi del gennaio 2019

A pochi giorni dalla pubblicazione dei risultati del primo semestre Microsoft mostra un'ottima performance a tre anni, non distante dai massimi dello scorso settembre e con ancora discreti spazi di crescita.

Profilo societario

Microsoft è la prima società al mondo nel comparto del software, dove sviluppa, produce ed è licenziataria di una gamma di prodotti molto ampia. Le soluzioni offerte variano da Sistemi Operativi per utenze retail e business fino ad applicativi (videoscrittura, fogli di calcolo), data base, internet browsers. I prodotti di Microsoft si sono imposti nel corso degli anni come un vero e proprio standard di mercato. La società partecipa attraverso capitale di rischio a diverse iniziative nel settore tecnologico ed ha, inoltre, debuttato all'interno del mercato delle consolle per video games.

Dati finanziari

Nel triennio 2016-2018 (l'esercizio chiude a giugno) Microsoft ha mostrato una crescita dei ricavi del 29,3% mentre l'Ebitda è salito del 65,2% a seguito di una crescita dei margini di 8,9 punti percentuale. Forte crescita per il risultato operativo (+73,7%) mentre il risultato netto è passato da 16,8 a 16,6 miliardi di USD (-1,4%) principalmente a causa del maggiore tax rate. La redditività del capitale è diminuita sia a livello di ROI, passato dal 158,4% al 139,2%, che di ROE (-3,3 punti al 20%). In lieve flessione (-1,7 miliardi) la disponibilità di cassa, anche a seguito dei maggiori dividendi distribuiti e del riacquisto di azioni proprie.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Microsoft fanno parte del paniere Dow Jones 30 e dell'indice S&P 500. Microsoft mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice dell'elevato livello di correlazione tra il proprio settore di attività e l'andamento dell'economia. Negli ultimi 3 anni il titolo Microsoft ha registrato una performance del 113,7% nettamente migliore del +41,7% realizzato dall'indice S&P 500; il trend del titolo ha seguito un trend rialzista fino ai massimi di fine settembre 2018 a cui è seguita una correzione negli ultimi tre mesi dell'anno in buona parte recuperata nelle prime settimane del 2019.

Comparables

nel raffronto con le principali società operanti nel settore della produzione di software Microsoft risulta tra le più care sia sulla base del multiplo Prezzo/Utile che del rapporto Prezzo/Patrimonio netto, il rendimento da dividendi è in linea con quello delle altre società incluse nel campione.

Opportunità

- progressivo passaggio ad un nuovo modello di offerta basato sui web services ed il cloud computing - espansione nei servizi web grazie a nuove acquisizioni - introduzione di nuove versioni dei prodotti di punta (Windows e Office)

Rischi

- concorrenza dei prodotti open source sia nel segmento dei sistemi operativi (con Linux) che nei software applicativi (Open Office) - scarsa presenza nel mondo mobile dove lo standard principale è Android

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 12% del 2018-2019 al 4% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita fino al 44,8% del 2020-2021 e seguenti; - un tax rate al 21,5% - un payout (comprensivo del riacquisto azioni proprie) stabile al 90%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 117,8 dollari che tende a crescere (ridursi) di 3,4 dollari per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Microsoft

9 analisi dal 26 gennaio 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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