Microsoft — analisi del gennaio 2018
Dopo essere più che raddoppiata nell'ultimo triennio Microsoft sembra quotare a premio sul fair value, la società sembra aver invertito il trend decrescente di ricavi e margini sui prodotti tradizionali ma fronteggia ancora molte sfide in ambito new media
Profilo societario
Microsoft è la prima società al mondo nel comparto del software, dove sviluppa, produce ed è licenziataria di una gamma di prodotti molto ampia. Le soluzioni offerte variano da Sistemi Operativi per utenze retail e business fino ad applicativi (videoscrittura, fogli di calcolo), data base, internet browsers. I prodotti di Microsoft si sono imposti nel corso degli anni come un vero e proprio standard di mercato. La società partecipa attraverso capitale di rischio a diverse iniziative nel settore tecnologico ed ha, inoltre, debuttato all'interno del mercato delle consolle per video games.
Dati finanziari
Nel triennio 2015-2017 (l'esercizio chiude a giugno) Microsoft ha mostrato una diminuzione del fatturato del 3,9% mentre il margine operativo lordo è sceso dell'1,6% a seguito di una crescita dei margini di 0,8 punti percentuale. Buona crescita per il risultato operativo (+22,9%) mentre il risultato netto è passato da 12,2 a 21,2 miliardi di USD (+73,9%). La redditività del capitale è diminuita a livello di ROI, passato dal 95,9% all'86,9%, ma è risalito il ROE (+14 punti al 29,3%). In calo di oltre 14 miliardi la disponibilità di cassa, anche a seguito dei maggiori dividendi distribuiti e del riacquisto di azioni proprie.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Microsoft fanno parte del paniere Dow Jones 30 dell'indice S&P 500. Microsoft mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice dell'elevato livello di correlazione tra il proprio settore di attività e l'andamento dell'economia. Negli ultimi 3 anni il titolo Microsoft ha registrato una performance del 121,8% nettamente migliore del +39,8% realizzato dall'indice S&P 500; il trend del titolo è sempre stato impostato al rialzo se si eccettuano i periodi di lateralità tra febbraio e settembre 2015 e tra dicembre 2015 e luglio 2016.
Comparables
nel raffronto con le principali società operanti nel settore della produzione di software Microsoft risulta la più cara sia sulla base del multiplo Prezzo/Utile che del rapporto Prezzo/Patrimonio netto, il rendimento da dividendi risulta essere il più elevato tra le società incluse nel campione anche se è piuttosto basso in termini assoluti.
Opportunità
- progressivo passaggio ad un nuovo modello di offerta basato sui web services ed il cloud computing - espansione nei servizi web grazie a nuove acquisizioni - introduzione di nuove versioni dei prodotti di punta (Windows e Office)
Rischi
- concorrenza dei prodotti open source sia nel segmento dei sistemi operativi (con Linux) che nei software applicativi (Open Office) - scarsa presenza nel mondo mobile dove lo standard principale è Android
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 10% del 2017-2018 al 3,5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita fino al 41,7% del 2020-2021 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 227% Infine si prevedono un tax rate al 21,5% ed un payout stabile al 90%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 80 dollari che tende a crescere (ridursi) di 2,4 dollari per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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9 analisi dal 26 gennaio 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.