Microsoft — analisi del gennaio 2017
Dopo aver completato una complessa ristrutturazione ed essere ritornata protagonista sul web, grazie anche alle acquisizioni, Microsoft tocca nuovi massimi in Borsa ma ormai il gap sul fair value si è azzerato.
Profilo societario
Microsoft è la prima società al mondo nel comparto del software, dove sviluppa, produce ed è licenziataria di una gamma di prodotti molto ampia. Le soluzioni offerte variano da Sistemi Operativi per utenze retail e business fino ad applicativi (videoscrittura, fogli di calcolo), data base, internet browsers. I prodotti di Microsoft si sono imposti nel corso degli anni come un vero e proprio standard di mercato. La società partecipa attraverso capitale di rischio a diverse iniziative nel settore tecnologico ed ha, inoltre, debuttato all'interno del mercato delle consolle per video games.
Dati finanziari
Nel triennio 2014-2016 (l'esercizio chiude a giugno) Microsoft ha mostrato una diminuzione del fatturato dell'1,7% mentre il margine operativo lordo è sceso del 16,8% a seguito di una riduzione dei margini di quasi sei punti percentuale. Flessione anche per il risultato operativo (-27,3%) mentre il risultato netto è passato da 22,1 a 16,8 miliardi di USD (-23,9%). La redditività del capitale è diminuita a livello di ROE, passato dal 24,6% al 23,3%, mentre il ROI è salito dal 101,8% al 158,4%, in calo di oltre 3 miliardi la disponibilità di cassa, poco sotto quota 60 miliardi di USD.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Microsoft fanno parte del paniere Dow Jones 30 dell'indice S&P 500. Microsoft mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice dell'elevato livello di correlazione tra il proprio settore di attività e l'andamento dell'economia. Negli ultimi 3 anni il titolo Microsoft ha registrato una performance del 79,9% nettamente migliore del +27,7% realizzato dall'indice S&P 500; il trend del titolo è sempre stato impostato al rialzo se si eccettua una fase laterale tra novembre 2014 e ottobre 2015.
Comparables
nel raffronto con le principali società operanti nel settore della produzione di software Microsoft risulta la più cara sia sulla base del multiplo Prezzo/Utile che del rapporto Prezzo/Patrimonio netto, buono il rendimento da dividendi, superiore al 2% ed il più elevato tra le società incluse nel campione.
Opportunità
- espansione nei web services e nel cloud computing - ingresso nei social network grazie alla recente acquisizione di Linkedin - introduzione di nuove versioni dei prodotti di punta (Windows e Office)
Rischi
- concorrenza dei prodotti open source sia nel segmento dei sistemi operativi (con Linux) che nei software applicativi (Open Office)
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 2% nel 2016-2017, in aumento al 6% nel biennio successivo che si riduce gradualmente fino al 3,5% di lungo periodo; - margini sulle vendite che passano dal 39,4% del 2016-17 al 41,5% del 2019-2020 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 333% Infine si prevedono un tax rate al 21,5% ed un payout stabile al 90%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 65,2 dollari che tende a crescere (ridursi) di 1,9 dollari per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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9 analisi dal 26 gennaio 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.