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Apple — analisi del febbraio 2017

Dopo l'ultima soddisfacente trimestrale Apple è ritornata in prossimità dei massimi storici ma l'eccezionale crescita del passato sarà difficilmente ripetibile ed i prezzi sembrano rispecchiare il fair value.

Profilo societario

Apple progetta, produce e commercializza una vasta gamma di personal computer, dispositivi mobili di comunicazione e media, e lettori portatili di musica digitale, e vende una vasta gamma di software, servizi, periferiche, soluzioni di networking e contenuti digitali e applicazioni di terzi. Si tratta di prodotti e servizi che includono Macintosh (Mac) computer, iPhone, iPad, iPod, Apple TV, Xserve, un portafoglio di applicazioni software consumer e professionali, il Mac OS X e sistemi operativi IOS, contenuti digitali e applicazioni di terzi tramite iTunes negozio, e una gamma di offerte di accessori, assistenza e supporto. L'azienda vende i propri prodotti a livello globale attraverso i suoi punti vendita, negozi online, e della forza vendita diretta e di terze parti, vettori di rete cellulare, grossisti, dettaglianti e rivenditori a valore aggiunto.

Andamento del titolo

nel primo trimestre dell'esercizio 2016-17 i ricavi hanno raggiunto quota 78,4 miliardi (+3,3%), il risultato operativo è risultato in lieve calo a 23,4 miliardi (-3,4%) mentre l'utile netto ha toccato i 17,9 miliardi (-2,6% sullo stesso periodo dell'anno precedente).

Dati finanziari

Nel triennio 2014-2016 (l'esercizio chiude a settembre) Apple ha mostrato un incremento del fatturato del 18% mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 16,7% in presenza di una diminuzione dei margini di 0,4 punti percentuali. Buona crescita anche per risultato operativo (+14,3%) e risultato netto (+15,6%). La redditività del capitale è rimasta sostanzialmente invariata a livello di ROE, passato dal 35,4% al 35,6%, mentre il Roi è sceso di 2,6 punti al 40,5%. La posizione finanziaria netta ha registrato un incremento di circa 9,6 miliardi di dollari 19,9 miliardi a seguito dei consistenti acquisti di azioni proprie (quasi 110 miliardi negli ultimi tre esercizi).

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Apple fanno parte degli indici S&P 500 e Nasdaq. Apple mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1), indice della dipendenza delle proprie vendite dall'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Apple ha registrato una performance del 66,1%, nettamente migliore del +25% realizzato nello stesso periodo dall'indice S&P 500; le azioni hanno avuto un trend crescente fino ai massimi di maggio 2015 con un guadagno di circa il 70%; in seguito è iniziata una fase riflessiva che è proseguita per circa un anno (fino al minimo di maggio 2016). Negli ultimi 9 mesi è ripreso il trend rialzista che ha riportato i prezzi in prossimità dei precedenti massimi.

Comparables

nel raffronto con le principali società operanti nel settore dell'elettronica di consumo Apple risulta quella coi più elevato multiplo Prezzo/Patrimonio netto mentre è piuttosto a buon mercato sulla base del Prezzo/Utile; il rendimento da dividendi risulta il più elevato tra le aziende incluse nel campione ma non è particolarmente interessante.

Opportunità

- lancio di nuovi prodotti e nuovi versioni dei modelli esistenti - acquisizioni mirate di realtà minori nel settore per consolidare la leadership tecnologica e la quota di mercato

Rischi

- forte concorrenza da parte di Samsung e Huawei nei segmenti smartphone e tablet - rallentamento delle economie dei paesi emergenti che rappresentano i principali sbocchi per la crescita dei ricavi della società

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 5,3% del 2016-17 fino al 2,5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in progressiva crescita, dal 32,1% nel 2016-17 al 32,7% nel 2018-19 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 51% Infine si prevedono un tax rate al 26% ed un payout in progressiva crescita fino all'85%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 126,3 dollari che tende a crescere (ridursi) di 4,6 dollari per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Apple

9 analisi dal 10 febbraio 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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