LVMH — analisi del febbraio 2017
LVMH si conferma leader nel settore del lusso toccando nuovi massimi storici in Borsa ma i recenti picchi raggiunti dal prezzo del titolo non sembrano essere molto distanti dal fair value.
Profilo societario
LVMH è uno dei più importanti gruppi attivi nel settore del lusso con un portafoglio di circa 50 marchi di prestigio distribuiti internazionalmente, con 14 miliardi di Euro di fatturato nel 2005, 59.000 dipendenti in tutto il mondo e una rete distributiva di oltre 1.700 punti vendita. Il Gruppo è attivo in cinque aree: -Wine & Spirits con i marchi Moët & Chandon, Dom Pérignon, Ruinart, Veuve Clicquot, Krug, Moët Hennessy Wine Estates, Château d'Yquem, nel settore vini e champagne; Moët Hennessy nel settore cognac. -Fashion & Leather Goods con i marchi Louis Vuitton, Donna Karan, Fendi, Loewe, Celine, Kenzo, Marc Jacobs, Givenchy, Thomas Pink, Pucci, Berluti, Rossimoda e Stefanobi. -Perfumes & Cosmetics con le maggiori case francesi, come Christian Dior, Guerlain, Givenchy e Kenzo. In aggiunta a questi brand il Gruppo detiene BeneFit Cosmetics e Fresh (U.S.A.), Acqua di Parma (Italia), Parfums Loewe (Spagna) e Make Up For Ever (Francia). -Watches & Jewelry con marchi come TAG Heuer, Zenith, Dior Watches, Chaumet, Frede e Omas e De Beers. -Selective retailing distribuzione a viaggiatori internazionali, con i marchi DFS e Miami Cruiseline, e selective retail concepts, con i marchi Sephora e Le Bon Marché.
Dati finanziari
Nel triennio 2014-2016 LVMH ha registrato una crescita del fatturato del 22,7% mentre il margine operativo lordo è salito del 23,4% in presenza di una crescita dei margini di 0,1 punti percentuali, crescita a due cifre anche per il risultato operativo (+26,9%) mentre l'utile netto è passato da 6,1 a 4,4 miliardi di Euro (-28,5%) a causa del confronto col 2014 che aveva contabilizzato oltre 3 miliardi di proventi straordinari. La redditività del capitale investito (ROI) è cresciuta di 2,6 punti al 22,1% mentre il ROE è sceso di 10,9 punti al 15,6%. L'indebitamento finanziario netto è diminuito di 1,5 miliardi con il rapporto debt to equity che è passato da 0,21 a 0,12.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni LVMH fanno parte del paniere Cac 40 e rientrano nell'indice EuroStoxx 50. LVMH mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la diversificazione geografica del business e la bassa correlazione dei ricavi al ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo LVMH ha registrato una performance positiva (+34,7%) rispetto al +4,4% dell'indice EuroStoxx 50: le azioni sono rimaste in una fase laterale nell'ultima parte del 2014, hanno avuto un interessante spunto nei primi mesi del 2015 bruciato nella parte finale dello stesso anno a cui è seguita una nuova fase laterale. Solo a partire da luglio 2016 è iniziato un chiaro trend rialzista che, nonostante la flessione dell'ultimo mese, non sembra sia stato ancora messo in discussione.
Comparables
nel raffronto con le principali società quotate nel settore del lusso LVMH risulta quella più a buon mercato sulla base del multiplo Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è nella media per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il rendimento da dividendi è tra i più elevati delle società incluse nel campione.
Opportunità
espansione nei mercati emergenti, acquisizione di nuove società e marchi nel settore del lusso
Rischi
rallentamento della crescita in Cina e nei paesi emergenti, erosione dei margini dovuta alla concorrenza
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - un tasso di crescita dei ricavi che passa dal 6,5% del 2017 al 4% di lungo periodo; - margini sulle vendite in miglioramento al 23,5% nel 2017, 24,2% nel 2018 e 24,4% nel 2019 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 27,2% Infine si prevede un tax rate stabile al 32% su tutto il periodo di previsione ed un payout in crescita fino al 60%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 179,1 Euro che tende a crescere (ridursi) di 10,8 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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8 analisi dal 2 marzo 2015, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.