LVMH — analisi del marzo 2015
Dopo il forte incremento delle quotazioni degli utlimi due mesi LVMH sembra essere tornata in linea con il fair value, l'espansione dei ricavi proseguirà nei prossimi anni ma i margini potrebbero subire una progressiva erosione.
Profilo societario
LVMH è uno dei più importanti gruppi attivi nel settore del lusso con un portafoglio di circa 50 marchi di prestigio distribuiti internazionalmente, con 14 miliardi di Euro di fatturato nel 2005, 59.000 dipendenti in tutto il mondo e una rete distributiva di oltre 1.700 punti vendita. Il Gruppo è attivo in cinque aree: -Wine & Spirits con i marchi Moët & Chandon, Dom Pérignon, Ruinart, Veuve Clicquot, Krug, Moët Hennessy Wine Estates, Château d'Yquem, nel settore vini e champagne; Moët Hennessy nel settore cognac. -Fashion & Leather Goods con i marchi Louis Vuitton, Donna Karan, Fendi, Loewe, Celine, Kenzo, Marc Jacobs, Givenchy, Thomas Pink, Pucci, Berluti, Rossimoda e Stefanobi. -Perfumes & Cosmetics con le maggiori case francesi, come Christian Dior, Guerlain, Givenchy e Kenzo. In aggiunta a questi brand il Gruppo detiene BeneFit Cosmetics e Fresh (U.S.A.), Acqua di Parma (Italia), Parfums Loewe (Spagna) e Make Up For Ever (Francia). -Watches & Jewelry con marchi come TAG Heuer, Zenith, Dior Watches, Chaumet, Frede e Omas e De Beers. -Selective retailing distribuzione a viaggiatori internazionali, con i marchi DFS e Miami Cruiseline, e selective retail concepts, con i marchi Sephora e Le Bon Marché.
Dati finanziari
Nel triennio 2012-2014 LVMH ha mostrato una crescita del fatturato del 9% mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 4,2% in presenza di una flessione dei margini di 1,1 punti percentuali,flessione del 5,3% per il risultato operativo mentre l'utile netto è passato da 3,9 a 6,1 miliardi di Euro (+56,2%) grazie ad oltre 3 miliardi di Euro di proventi straordinari. La redditività del capitale investito (ROI) è rimasta sostanzialmente invariata poco sopra al 19% mentre il ROE è salito di 11 punti al 26,5%. Lieve aumento per l'indebitamento finanziario netto con il rapporto debt to equity che è passato da 0,17 a 0,21.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni LVMH fanno parte del paniere Cac 40 e rientrano nell'indice EuroStoxx 50. LVMH mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la diversificazione geografica del business e la bassa correlazione dei ricavi al ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo LVMH ha registrato una performance positiva (+26,4%) ma inferiore al +43% dell'indice EuroStoxx 50: le azioni sono rimaste in una fase laterale, oscillando in una stretta banda di oscillazione, fino ad inizio 2015; solo negli ultimi 2 mesi sembrano aver imboccato un chiaro trend rialzista con un balzo di quasi il 30%.
Comparables
nel raffronto con le principali società quotate nel settore del lusso LVMH risulta quella più a buon mercato sulla base del multiplo Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è nella media per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il rendimento da dividendi è tra i più elevati delle società incluse nel campione ma piuttosto basso in valore assoluto (inferiore al 2%).
Opportunità
espansione nei mercati emergenti, acquisizione di nuove società e marchi globali, effetto cambi favorevole
Rischi
rallentamento nel segmento Wines and Spirits, riduzione dei margini dovuta alla concorrenza
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - un tasso di crescita dei ricavi che passa dall'8,5% del 2015 al 4% di lungo periodo; - margini sulle vendite in miglioramento al 24,5% nel 2015 e 25% nel 2016 ed anni successivi; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 24,2% Infine si prevede un tax rate stabile al 31,5% su tutto il periodo di previsione, un costo del debito medio in calo dal 2,5% all'1% ed un payout in crescita dal 40% al 46%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 162,8 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,3 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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