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Apple — analisi del febbraio 2019

Dopo da una trimestrale con risultati in calo sull'anno precedente, Apple quota su prezzi non distanti dal fair value, la società sembra risentire della concorrenza e del rallentamento in atto su alcuni mercati chiave ma ha già corretto molto dai massimi.

Profilo societario

Apple progetta, produce e commercializza una vasta gamma di personal computer, dispositivi mobili di comunicazione e media, e lettori portatili di musica digitale, e vende una vasta gamma di software, servizi, periferiche, soluzioni di networking e contenuti digitali e applicazioni di terzi. Si tratta di prodotti e servizi che includono Macintosh (Mac) computer, iPhone, iPad, iPod, Apple TV, Xserve, un portafoglio di applicazioni software consumer e professionali, il Mac OS X e sistemi operativi IOS, contenuti digitali e applicazioni di terzi tramite iTunes negozio, e una gamma di offerte di accessori, assistenza e supporto. L'azienda vende i propri prodotti a livello globale attraverso i suoi punti vendita, negozi online, e della forza vendita diretta e di terze parti, vettori di rete cellulare, grossisti, dettaglianti e rivenditori a valore aggiunto.

Andamento del titolo

nel primo trimestre dell'esercizio 2018-19 i ricavi sono scesi a 84,3 miliardi (-4,5%), il risultato operativo è diminuito di oltre il 10% a 23,3 miliardi mentre l'utile netto è rimasto sostanzialmente invariato, a quota 20 miliardi, grazie alla diminuzione del tax rate.

Dati finanziari

Nel triennio 2016-2018 (l'esercizio chiude a settembre) Apple ha messo a segno una crescita dei ricavi del 23,2% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 16% in presenza di una diminuzione dei margini di 1,9 punti percentuale. Crescita a due cifre anche per risultato operativo (+18,1%) e risultato netto (30,3%). La redditività del capitale è aumentata sia a livello di ROE, passato dal 35,6% al 55,6%, che di Roi, salito di 5,1 punti al 45,6%. La posizione finanziaria netta ha registrato un incremento delle disponibilità di cassa di 28,3 miliardi di dollari a 48,2 miliardi nonostante i consistenti acquisti di azioni proprie (oltre 135 miliardi negli ultimi tre esercizi) e l'incremento dei dividendi.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Apple fanno parte degli indici S&P 500 e Nasdaq. Apple mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta prossimo a 1), indice da un lato della dipendenza delle proprie vendite dall'andamento del ciclo economico e dall'altro della diversificazione geografica del business. Negli ultimi 3 anni il titolo Apple ha registrato una performance del 77,2%, nettamente superiore al +45,1% realizzato nello stesso periodo dall'indice S&P 500; le azioni hanno avuto un trend crescente fino ai massimi di fine agosto 2018 arrivando a guadagnare oltre il 140%. A partire da ottobre è iniziata una forte correzione che ha portato il titolo a perdere più del 30% nell'ultimo trimestre dell'anno; discreta ripresa nelle prime settimane del 2019.

Comparables

nel raffronto con le principali società operanti nel settore tecnologico Apple risulta quella più a buon mercato sulla base del rapporto Prezzo/Utile mentre è nella media per quanto riguarda il multiplo Prezzo/Patrimonio netto; il rendimento da dividendi è tra i più generosi ma non è particolarmente elevato in termini assoluti.

Opportunità

- lancio di nuovi prodotti ed ingresso in nuovi segmenti di mercato, specie in quello dei servizi - acquisizioni mirate di realtà minori nel settore al fine di consolidare la leadership tecnologica ed completare la propria offerta

Rischi

- forte concorrenza da parte dei produttori Cinesi e Coreani nei segmenti smartphone e tablet - rallentamento delle economie dei paesi emergenti e della Cina che rappresenta il principale mercato per la futura crescita dei ricavi della società

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal -2,5% del 2018-19 fino al 2% di lungo periodo; - margini sulle vendite in leggera diminuzione dal 29,6% nel 2018-19 al 29,4% nel 2020-21 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 41,4% Infine si prevedono un tax rate in crescita al 20% ed un payout stabile al 90%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 174 dollari che tende a crescere (ridursi) di 7,1 dollari per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Apple

9 analisi dal 10 febbraio 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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