Apple — analisi del febbraio 2020
Dopo l'ottima trimestrale, presentata a fine gennaio, Apple sembra essere in linea con il fair value; la società potrà contare sulla riconosciuta leadership in ambito tecnologico ma mostra multipli piuttosto elevati.
Profilo societario
Apple progetta, produce e commercializza una vasta gamma di personal computer, dispositivi mobili di comunicazione e media, e lettori portatili di musica digitale, e vende una vasta gamma di software, servizi, periferiche, soluzioni di networking e contenuti digitali e applicazioni di terzi. Si tratta di prodotti e servizi che includono Macintosh (Mac) computer, iPhone, iPad, iPod, Apple TV, Xserve, un portafoglio di applicazioni software consumer e professionali, il Mac OS X e sistemi operativi IOS, contenuti digitali e applicazioni di terzi tramite iTunes negozio, e una gamma di offerte di accessori, assistenza e supporto. L'azienda vende i propri prodotti a livello globale attraverso i suoi punti vendita, negozi online, e della forza vendita diretta e di terze parti, vettori di rete cellulare, grossisti, dettaglianti e rivenditori a valore aggiunto.
Andamento del titolo
nel primo trimestre dell'esercizio 2019-20 i ricavi sono aumentati dell'8,9% a 91,8 miliardi di USD, il risultato operativo è passato da 23,3 a 25,6 miliardi (+9,5%) mentre l'utile netto ha raggiunto quota 22,2 miliardi (+11,4%).
Dati finanziari
Nel triennio 2017-2019 (l'esercizio chiude a settembre) Apple ha messo a segno una crescita dei ricavi del 13,5% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 7% in presenza di una diminuzione dei margini di 1,8 punti percentuale. Crescita contenuta per risultato operativo (+4,2%) mentre risultato netto e aumentato del 14,3% grazie alle minori imposte. La redditività del capitale è aumentata sia a livello di ROE, passato dal 36,1% al 61,1%, che di Roi, salito di oltre 30 punti al 65,3%. Dal punto di vista patrimoniale si registra una diminuzione dell'indebitamento finanziario netto di 34 miliardi di USD, nonostante i consistenti acquisti di azioni proprie (oltre 170 miliardi negli ultimi tre esercizi) e l'incremento dei dividendi.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Apple fanno parte degli indici S&P 500 e Nasdaq. Apple mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1), indice della dipendenza delle proprie vendite dall'andamento del ciclo economico solo parzialmente mitigata dalla diversificazione geografica del business. Negli ultimi 3 anni il titolo Apple ha registrato una performance del 134,3%, nettamente superiore al +39,3% realizzato nello stesso periodo dall'indice S&P 500; le azioni hanno avuto un trend crescente fino ai massimi di fine agosto 2018 arrivando a guadagnare oltre il 70%. A partire da ottobre è iniziata una forte correzione che ha portato il titolo a perdere più del 30% nell'ultimo trimestre dell'anno; nel corso del 2019 è ripreso il trend crescente che, dopo una breve pausa di correzione a maggio, ha permesso di raggiungere nuovi massimi storici, ulteriormente ritoccati ad inizio 2020.
Comparables
nel raffronto con le principali società operanti nel settore tecnologico Apple risulta quella più a buon mercato sulla base del rapporto Prezzo/Utile mentre è la più cara se si considera il multiplo Prezzo/Patrimonio netto; il rendimento da dividendi è tra i più generosi ma non è particolarmente elevato in termini assoluti.
Opportunità
- lancio di nuovi prodotti ed ingresso in nuovi segmenti di mercato, specie in quello dei servizi - acquisizioni mirate di realtà minori nel settore al fine di consolidare la leadership tecnologica ed completare la propria offerta
Rischi
- forte concorrenza da parte dei produttori Cinesi e Coreani nei segmenti smartphone e tablet - rallentamento delle economie dei paesi emergenti e della Cina che rappresenta il principale mercato per la futura crescita dei ricavi della società
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 10% del 2019-20 fino al 4% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita dal 29% nel 2019-20 al 29,8% nel 2021-22 e seguenti; - un ROI di lungo periodo dell'87% Infine si prevedono un tax rate in crescita al 20% ed un payout stabile al 95%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 322 dollari che tende a crescere (ridursi) di 13 dollari per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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9 analisi dal 10 febbraio 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.