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Microsoft — analisi del gennaio 2020

A pochi giorni dalla pubblicazione dei risultati del primo semestre Microsoft sembra quotare leggermente a premio sul fair value, la società ha beneficiato delle ottime performance reddituali dell'ultimo triennio ma mostra multipli piuttosto elevati.

Profilo societario

Microsoft è la prima società al mondo nel comparto del software, dove sviluppa, produce ed è licenziataria di una gamma di prodotti molto ampia. Le soluzioni offerte variano da Sistemi Operativi per utenze retail e business fino ad applicativi (videoscrittura, fogli di calcolo), data base, internet browsers. I prodotti di Microsoft si sono imposti nel corso degli anni come un vero e proprio standard di mercato. La società partecipa attraverso capitale di rischio a diverse iniziative nel settore tecnologico ed ha, inoltre, debuttato all'interno del mercato delle consolle per video games.

Dati finanziari

Nel triennio 2017-2019 (l'esercizio chiude a giugno) Microsoft ha mostrato una crescita dei ricavi del 39,9% raggiungendo quota 125,8 miliardi di USD mentre l'Ebitda è salito del 75,7% a seguito di una crescita dei margini di 8,8 punti percentuale. Forte crescita anche per il risultato operativo (+92,4%) mentre il risultato netto è passato da 21,2 a 39,2 miliardi di USD (+85,1%). La redditività del capitale è cresciuta sia a livello di ROI, passato dall'86,9% al 105,6%, che di ROE (+9,1 punti al 38,3%). La disponibilità di cassa è aumentata di quasi 15 miliardi a 61,6 miliardi.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Microsoft fanno parte del paniere Dow Jones 30 e dell'indice S&P 500. Microsoft mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice dell'elevato livello di correlazione tra il proprio settore di attività e l'andamento dell'economia. Negli ultimi 3 anni il titolo Microsoft ha registrato una performance del 159,2% nettamente migliore del +43,4% realizzato dall'indice S&P 500; il titolo ha seguito un trend rialzista praticamente ininterrotto, con l'esclusione di una breve correzione tra ottobre e dicembre 2018 ed una fase laterale tra luglio e ottobre 2019.

Comparables

nel raffronto con le principali società operanti nel settore della produzione di software Microsoft risulta tra le più care sia sulla base del multiplo Prezzo/Utile che del rapporto Prezzo/Patrimonio netto, il rendimento da dividendi è piuttosto basso, prossimo all'1% ma in linea con quello delle altre società incluse nel campione.

Opportunità

- progressivo passaggio ad un nuovo modello di offerta basato sui web services ed il cloud computing - espansione nei servizi web grazie a nuove acquisizioni - introduzione di nuove versioni dei prodotti di punta (Windows e Office)

Rischi

- concorrenza dei prodotti open source sia nel segmento dei sistemi operativi (con Linux) che nei software applicativi (Open Office) - scarsa presenza nel mondo mobile (dove lo standard principale è Android)

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 12,5% del 2019-2020 al 4% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita fino al 45% del 2021-2022 e seguenti; - un tax rate di lungo periodo al 20,5% - un payout (comprensivo del riacquisto azioni proprie) stabile al 90%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 154 dollari che tende a crescere (ridursi) di 4,4 dollari per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Microsoft

9 analisi dal 26 gennaio 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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