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Microsoft — analisi del febbraio 2016

Microsoft sembra in linea con il fair value, la società può contare sulla leadership nel campo dei software per computer desktop ma potrebbe subire nel lungo periodo la concorrenza dei sistemi open source e dei web services.

Profilo societario

Microsoft è la prima società al mondo nel comparto del software, dove sviluppa, produce ed è licenziataria di una gamma di prodotti molto ampia. Le soluzioni offerte variano da Sistemi Operativi per utenze retail e business fino ad applicativi (videoscrittura, fogli di calcolo), data base, internet browsers. I prodotti di Microsoft si sono imposti nel corso degli anni come un vero e proprio standard di mercato. La società partecipa attraverso capitale di rischio a diverse iniziative nel settore tecnologico ed ha, inoltre, debuttato all'interno del mercato delle consolle per video games.

Dati finanziari

Nel triennio 2013-2015 (l'esercizio chiude a giugno) Microsoft ha mostrato una crescita del fatturato del 20,2% mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 3,6% in presenza di una riduzione dei margini di oltre cinque punti. Flessione per il risultato operativo (-32,1%) gravato da oltre 10 miliardi di oneri per impairment e ristrutturazioni mentre il risultato netto è passato da 21,9 a 12,2 miliardi di USD (-44,2%). La redditività del capitale è diminuita sia a livello di ROE, passato dal 27,7% al 15,2%, che di ROI, sceso dal 147,3% al 95,9%, sostanzialmente invariata la disponibilità poco sopra quota 60 miliardi di USD.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Microsoft fanno parte del paniere Dow Jones 30 dell'indice S&P 500. Microsoft mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice dell'elevato livello di correlazione tra il proprio settore di attività e l'andamento dell'economia. Negli ultimi 3 anni il titolo Microsoft ha registrato una performance del 79,1% nettamente migliore del +23,7% realizzato dall'indice S&P 500; il titolo ha seguito un trend crescente fino ai massimi di novembre 2014 (arrivando a guadagnare il 77%) seguito da una fase laterale durata circa un anno ed un nuovo allungo nell'ultimo trimestre del 2015, flessione di circa il 10% da inizio 2016.

Comparables

nel raffronto con le principali società operanti nel settore della produzione di software Microsoft risulta la più cara sia sulla base del multiplo Prezzo/Utile che del rapporto Prezzo/Patrimonio netto, buono il rendimento da dividendi, prossimo al 2,5% ed il più elevato tra le società incluse nel campione.

Opportunità

- espansione nei web services e nel cloud computing - introduzione di nuove versioni dei prodotti di punta (Windows e Office)

Rischi

- concorrenza dei prodotti open source sia nel segmento dei sistemi operativi (con Linux) che nei software applicativi (Open Office)

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al -1% nel 2015-2016 che torna a crescere nel biennio successivo e si riduce gradualmente fino al 3% di lungo periodo; - margini sulle vendite che passano dal 36,8% del 2015-16 al 38,5% del 2019-2020; - un ROI di lungo periodo del 205% Infine si prevedono un tax rate al 24,5% ed un payout stabile al 90%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 52 dollari che tende a crescere (ridursi) di 1,6 dollari per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Microsoft

9 analisi dal 26 gennaio 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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