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Microsoft — analisi del gennaio 2014

Nonostante la concorrenza dei prodotti open source da un lato e delle applicazioni web dall'altro Microsoft mostra di essere ancora in grado di far crescere i propri ricavi mantenendo margini elevati.

Profilo societario

Microsoft è la prima società al mondo nel comparto del software, dove sviluppa, produce ed è licenziataria di una gamma di prodotti molto ampia. Le soluzioni offerte variano da Sistemi Operativi per utenze retail e business fino ad applicativi (videoscrittura, fogli di calcolo), data base, internet browsers. I prodotti di Microsoft si sono imposti nel corso degli anni come un vero e proprio standard di mercato. La società partecipa attraverso capitale di rischio a diverse iniziative nel settore tecnologico ed ha, inoltre, debuttato all'interno del mercato delle consolle per video games.

Andamento del titolo

nei primi sei mesi dell'esercizio 2013-2014 i ricavi sono aumentati del 14,9% mentre l'Ebitda è cresciuto dell'11,6% a 16,5 miliardi, bene anche il risultato operativo a 14,3 miliardi (+9,4%) e l'utile netto a 11,8 miliardi (+8,8%).

Dati finanziari

Nel triennio 2011-2013 (l'esercizio chiude a giugno) Microsoft ha mostrato una crescita del fatturato dell'11,3% mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 2% in presenza di una riduzione dei margini di oltre tre punti percentuale. Negativa la crescita del risultato operativo (-1,5%) mentre l'utile netto è passato da 23,15 a 21,86 miliardi di dollari (-5,5%). La redditività del capitale è diminuita sia a livello di ROE passato dal 40,5% al 27,7% che di ROI sceso dal 155,7% al 147,3%. La disponibilità di cassa è aumentata di circa 21 miliardi raggiungendo quota 60,8 miliardi.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Microsoft fanno parte del paniere Dow Jones 30 dell'indice S&P 500. Microsoft mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) a conferma del basso livello di correlazione tra il proprio settore di attività e l'andamento dell'economia. Negli ultimi 3 anni il titolo Microsoft ha registrato una performance del 32,6% inferiore al 36,6% realizzato dall'indice S&P 500; l'andamento delle azioni ha seguito abbastanza da vicino quello dell'indice eccezion fatta per il periodo gennaio-marzo 2012, quando ha sovraperformato il mercato, e settembre 2012 - aprile 2013 quando ha registrato performance inferiori.

Comparables

nel raffronto con le principali società operanti nel settore della produzione di software Microsoft risulta quella col più basso multiplo Prezzo/Utile mentre è tra quelle più a buon mercato anche per quanto riguarda il rapporto Prezzo/Patrimonio netto, buono il rendimento da dividendi ed il più elevato tra le società incluse nel campione.

Opportunità

- espansione nell'elettronica di consumo (smartphone e tablet) grazie all'acquisizione della divisione cellulari di Nokia - possibilità di effettuare nuove acquisizioni grazie alla rilevante disponibilità finanziaria

Rischi

- concorrenza dei prodotti open source sia nel segmento dei sistemi operativi (con Linux) che nei software applicativi (open office) - ancora scarsi i risultati delle varie iniziative lanciate sul web nonostante i rilevanti investimenti effettuati

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi all'8% nel 2013-2014 che si riduce gradualmente fino al 2% di lungo periodo; - margini sulle vendite in lieve miglioramento al 39,5% nel 2013-14 e 40% nell'esercizio successivo; - un ROI di lungo periodo del 140,5% Infine si prevedono un tax rate al 22% ed un payout in progressiva crescita fino al 76%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 43,6 dollari che tende a crescere (ridursi) di 1,2 dollari per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Microsoft

9 analisi dal 26 gennaio 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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