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Apple — analisi del febbraio 2015

Dopo l'ultima eccellente trimestrale Apple si prepara al lancio di nuovi prodotti ma, reduci da un sostanziale raddoppio dei corsi negli ultimi 18 mesi, i prezzi delle azioni non sembrano distanti dal fair value.

Profilo societario

Apple progetta, produce e commercializza una vasta gamma di personal computer, dispositivi mobili di comunicazione e media, e lettori portatili di musica digitale, e vende una vasta gamma di software, servizi, periferiche, soluzioni di networking e contenuti digitali e applicazioni di terzi. Si tratta di prodotti e servizi che includono Macintosh (Mac) computer, iPhone, iPad, iPod, Apple TV, Xserve, un portafoglio di applicazioni software consumer e professionali, il Mac OS X e sistemi operativi IOS, contenuti digitali e applicazioni di terzi tramite iTunes negozio, e una gamma di offerte di accessori, assistenza e supporto. L'azienda vende i propri prodotti a livello globale attraverso i suoi punti vendita, negozi online, e della forza vendita diretta e di terze parti, vettori di rete cellulare, grossisti, dettaglianti e rivenditori a valore aggiunto.

Andamento del titolo

nel primo trimestre dell'esercizio 2014-15 i ricavi hanno raggiunto quota 74,6 miliardi (+29,5%), il risultato operativo è cresciuto del 38,8% a 24,2 miliardi mentre l'utile netto ha superato i 18 miliardi (+37,9% sullo stesso periodo dell'anno precedente).

Dati finanziari

Nel triennio 2012-2014 (l'esercizio chiude a settembre) Apple ha mostrato una crescita del fatturato del 16,8% mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 3,3% in presenza di una riduzione dei margini di oltre 4 punti percentuali. Flessione per risultato operativo (-5%) e risultato netto (-5,3%). La redditività del capitale è diminuita a livello di ROI, passato dal 62% al 43%, mentre il Roe è rimasto stabile al 35,4% grazie alla maggiore leva finanziaria. La posizione finanziaria netta è infatti passata da una disponibilità di cassa di circa 29 miliardi ad un indebitamento finanziario netto di circa 10 miliardi di dollari a seguito dei consistenti acquisti di azioni proprie (45 miliardi solo nell'ultimo esercizio).

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Apple fanno parte degli indici S&P 500 e Nasdaq. Apple mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) a conferma del basso livello di correlazione tra il proprio settore di attività e l'andamento dell'economia. Negli ultimi 3 anni il titolo Apple ha registrato una performance del 65,8% superiore al +51% realizzato dall'indice S&P 500; dopo una iniziale fase positiva, culminata nei massimi di settembre 2012, si è avuta una consistente correzione, con una flessione del 45% e minimi ad aprile e giugno 2013, seguita da una nuova ripresa con un sostanziale raddoppio delle quotazioni e nuovi massimi a novembre 2014 e febbraio 2015.

Comparables

nel raffronto con le principali società operanti nel settore dell'elettronica di consumo Apple risulta quella coi più elevati multipli Prezzo/Patrimonio netto e Prezzo/Utile, nella media il rendimento da dividendi.

Opportunità

- Apple watch prossimo al lancio con (Aprile) prezzi superiori a quelli dei prodotti della concorrenza - ottimizzazione della struttura finanziaria con l'impiego di consistenti risorse finanziarie per il riacquisto di azioni proprie

Rischi

- forte concorrenza nei segmenti smartphone e tablet con conseguenti pressioni sui prezzi - progressiva affermazione dello standard Android come sistema operativo per device mobili

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 20% nel 2014-2015 che si riduce gradualmente fino al 3% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita al 34% nel 2014-15 che si riportano al 30,5% nel lungo periodo; - un ROI di lungo periodo del 49,5% Infine si prevedono un tax rate al 26% ed un payout in progressiva crescita fino al 70%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 126 dollari che tende a crescere (ridursi) di 5 dollari per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Apple

9 analisi dal 10 febbraio 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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