Total — analisi del febbraio 2015
La recente flessione dei prezzi del petrolio peserà sugli utili di Total ma nel lungo periodo è attesa una ripresa anche grazie alle nuove scoperte di giacimenti.
Profilo societario
Totalenergies è un gruppo integrato che opera nel settore energetico, in particolare nel petrolio e nel gas; quarto player nel settore petrolifero a livello mondiale, è presente in oltre 130 Paesi e conta più di 95.000 collaboratori. Total esercita le sue attività lungo l'intera catena produttiva energetica, e petrolifera in particolare: esplorazione, produzione di petrolio grezzo, gas naturale ed elettricità, trasporto, raffinazione, distribuzione e commercializzazione. Il gruppo vanta anche significative attività nel settore della chimica, dove è presente come partner industriale in svariati mercati (auto, costruzioni, carta, agricoltura, etc.)
Dati finanziari
Nel triennio 2012-2014 Total ha mostrato una diminuzione del fatturato del 12,1% mentre il margine operativo lordo è sceso del 28,5% in presenza di margini in calo di 3,2 punti percentuali. Più che dimezzato il risultato operativo (-64,1% anche a causa delle maggiori svalutazioni) mentre l'utile netto ha perso oltre il 70% a quota 3,2 miliardi. La redditività del capitale è diminuita sia a livello di ROE, passato dal 14,6% al 4,2% che di ROI, sceso di 17 punti all'8%. In crescita l'indebitamento finanziario netto salito di 8,1 miliardi a 23,7 miliardi con un debt to equity in crescita a quota 0,31.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Total fanno parte dei panieri Cac 40 ed Euro Stoxx 50. Total mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta prossimo a 1) riflettendo da un lato il buon grado di diversificazione geografico delle attività e dall'altro la dipendenza dei ricavi dall'andamento dei prezzi degli idrocarburi. Negli ultimi 3 anni il titolo Total ha registrato una performance del 12,6% contro il +36,6% dell'indice Euro Stoxx 50: dopo una fase laterale, durata fino a settembre 2013, le azioni hanno iniziato un trend crescente culminato nei massimi di giugno 2014 seguito da una flessione nei mesi successivi, in coincidenza con il crollo dei prezzi del petrolio, buona performance nell'ultimo mese.
Comparables
tra le principali aziende operanti nel settore dell'estrazione di idrocarburi Total è quella più cara sulla base del rapporto Price/Earnings (calcolato però sulla base del bilancio 2014 a differenza di tutte le altre compagnie) mentre è nella media se si guarda al Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, superiore al 5%, e secondo solo ad Eni.
Opportunità
nuovi scoperte di giacimenti di idrocarburi in Kurdistan e Norvegia ed ingresso in una concessione di estrazione ad Abu Dhabi
Rischi
nuove flessione dei prezzi degli idrocarburi, rallentamento della crescita nei paesi emergenti
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una diminuzione dei ricavi del 13% nel 2015 seguita da una analoga crescita nel 2016 che diminuisce progressivamente verso il 2% di lungo periodo; - Ebitda margin in crescita dal 14% del 2015 al 20% del 2019 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 17,3% Infine si prevedono un tax rate al 55%, un costo del debito medio del 3% ed un payout di lungo periodo del 55%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 49,6 Euro che tende a crescere (ridursi) di 4,35 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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3 analisi dal 17 febbraio 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.