Interpump — analisi del settembre 2025
Nonostante la performance deludente dell'ultimo triennio Interpump non sembra avere margini di apprezzamento, la società potrà continuare nella politica di acquisizioni in cui ha mostrato un ottimo track record ma i multipli sembrano piuttosto elevati.
Profilo societario
Interpump Group è specializzata nella progettazione e vendita di pompe a pistoni per applicazioni ad alta e altissima pressione, nonché di sistemi avanzati di pompaggio. L'azienda produce una vasta gamma di componenti idraulici, inclusi cilindri, prese di forza, pompe a ingranaggi, valvole, tubi e raccordi idraulici, commercializzati con marchi noti come Hydrocar, PZB, Muncie e Penta. Le operazioni di Interpump si suddividono in due principali segmenti: il settore idraulico e quello dedicato ai sistemi di pompaggio per trivellazione a getto d'acqua. Il settore idraulico si focalizza sulla produzione e distribuzione di componenti per veicoli industriali e altre applicazioni. Il settore legato alla trivellazione ad acqua si occupa della realizzazione di pompe ad alta pressione e di soluzioni utilizzate in svariati settori industriali, tra cui quello alimentare, cosmetico e farmaceutico, con marchi come Bertoli, Inoxpa e Mariotti & Pecini. Interpump opera inoltre attraverso Fluid System 80.
Andamento del titolo
nei primi sei mesi del 2025 i ricavi sono diminuiti dell'1,7% a 1076,9 milioni di Euro, il margine operativo lordo è stato di 249,5 milioni (-1%) ed il risultato operativo è passato da 195,3 a 188 milioni (-3,8%); calo a due cifre anche per il risultato netto di competenza del gruppo a 117,3 milioni di Euro (-9,8%).
Dati finanziari
Nel triennio 2022-2024 Interpump ha mostrato una sostanziale stabilità dei ricavi (-0,3%) mentre il margine operativo lordo è diminuito del 6,4%, a seguito di una flessione di 1,4 punti percentuale dell'Ebitda margin; il risultato operativo è passato da 384 a 337,8 milioni (-12%) mentre il risultato netto è sceso del 15,3% a 228,5 milioni. La redditività del capitale investito (ROI) è diminuita di 4,3 punti al 13,9% mentre il ROE è sceso di 5,9 punti all'11,3%. L'indebitamento finanziario netto è diminuito di 132,7 milioni di Euro nel periodo con il rapporto debt to equity passato da 0,35 a 0,20.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Interpump fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Interpump mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice della presenza in un business (produzione di beni di investimento) più sensibile all'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Interpump ha registrato una performance positiva (+26%) ma nettamente inferiore al +102,1% fatto registrare dall'indice Ftse Mib: dopo un trend inizialmente crescente, culminato nel massimo di periodo a maggio 2023, il titolo ha iniziato una fase negativa con una flessione nei successivi 5 mesi ed un recupero parziale nella parte finale del 2023. Nel 2024 l'andamento è stato complessivamente piatto, con una flessione nella prima parte dell'anno ed un recupero nella seconda. La discesa dei corsi è ripresa nel primo trimestre del 2025, solo a partire da aprile è iniziato un recupero che sembra tuttora in corso.
Comparables
nel raffronto con le principali aziende italiane operanti nel settore della produzione di macchinari industriali Interpump risulta nella media se si considera il rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è tra le più care sulla base del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto contenuto il rendimento da dividendi, inferiore all'1% e tra i più bassi del campione.
Opportunità
ulteriore crescita attraverso acquisizioni ed espansione nei mercati emergenti
Rischi
dazi Usa (circa il 25% delle vendite in Nord America) ed effetto cambi negativo
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi all'1% nel 2024 che sale al 4,5% nel 2026 (5%) per stabilizzarsi al 4% a partire dall'anno successivo; - Ebitda margin in crescita fino al 23,3% di lungo periodo; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 16,1% Infine si prevedono un tax rate al 27% ed un payout in crescita fino al 60%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 35,2 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,55 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.
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13 analisi dal 15 settembre 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.