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Interpump — analisi del settembre 2020

Dopo il forte recupero delle quotazioni degli ultimi mesi Interpump sembra quotare a premio sul fair value, la società ha mostrato una buona resilienza agli effetti della pandemia ma lo scenario potrebbe peggiorare.

Profilo societario

Interpump Group è specializzata nella progettazione e vendita di pompe a pistoni per applicazioni ad alta e altissima pressione, nonché di sistemi avanzati di pompaggio. L'azienda produce una vasta gamma di componenti idraulici, inclusi cilindri, prese di forza, pompe a ingranaggi, valvole, tubi e raccordi idraulici, commercializzati con marchi noti come Hydrocar, PZB, Muncie e Penta. Le operazioni di Interpump si suddividono in due principali segmenti: il settore idraulico e quello dedicato ai sistemi di pompaggio per trivellazione a getto d'acqua. Il settore idraulico si focalizza sulla produzione e distribuzione di componenti per veicoli industriali e altre applicazioni. Il settore legato alla trivellazione ad acqua si occupa della realizzazione di pompe ad alta pressione e di soluzioni utilizzate in svariati settori industriali, tra cui quello alimentare, cosmetico e farmaceutico, con marchi come Bertoli, Inoxpa e Mariotti & Pecini. Interpump opera inoltre attraverso Fluid System 80.

Andamento del titolo

nei primi sei mesi del 2020 i ricavi sono diminuiti del 9,1% a 639,5 milioni di Euro, il margine operativo lordo è stato di 139,2 milioni (-14,1%) ed il risultato operativo è sceso a 92 milioni (-28,3%); riduzione a due cifre anche per il risultato netto di competenza del gruppo a 63,5 milioni di Euro (-31,2%).

Dati finanziari

Nel triennio 2017-2019 Interpump ha registrato, anche grazie alle acquisizioni effettuate, una crescita dei ricavi del 25,9% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 28,3% in presenza di un incremento di 0,4 punti percentuale della marginalità; il risultato operativo è passato da 198,9 a 247,2 milioni (+24,3%) mentre il risultato netto è salito del 33,1% a 180,6 milioni. La redditività del capitale investito (ROI) è scesa di 1,8 punti al 17,3% mentre il ROE ha perso 0,6 punti al 17,1%. L'indebitamento finanziario netto è cresciuto di oltre 97 milioni a 370,8 milioni di Euro ma il rapporto debt to equity è rimasto sostanzialmente invariato passando da 0,36 a 0,35.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Interpump fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Interpump mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) indice della buona diversificazione gegrafica e della capacità di contrastare le avversità del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Interpump ha registrato una performance positiva (+19,6%) e nettamente migliore del -16,5% fatto registrare dall'indice Ftse Mib: dopo una fase laterale durata fino a fine 2018, si è registrato un buono spunto rialzista nei primi 4 mesi del 2019 in seguito rientrata, un nuovo tentativo di upside, tra fine 2019 ed inizio 2020, è stato bruscamente interrotto a seguito dell'esplosione dell'emergenza Coronavirus, con minimi di periodo a marzo 2020. Da allora è iniziato un trend rialzista che sembra essere tuttora in corso.

Comparables

nel raffronto con le principali aziende italiane operanti nel settore della produzione di macchinari industriali Interpump risulta tra le società più care sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto contenuto il rendimento da dividendi, inferiore all'1%.

Opportunità

ulteriore crescita attraverso acquisizioni ed espansione nei mercati emergenti

Rischi

peggioramento del quadro economico a seguito di nuovi lockdown

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi negativa nel 2020 (-4,5%) che risale a +9,5% nel 2021 per stabilizzarsi al 3,5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita dal 20,2% del 2020 al 23,5% del 2024 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 19,7% Infine si prevedono un tax rate al 27,5% ed un payout in crescita fino al 65%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 28,04 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,8 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Interpump

13 analisi dal 15 settembre 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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