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Interpump — analisi del settembre 2024

Dopo un triennio piuttosto deludente dal punto di vista borsistico Interpump sembra quotare a sconto sul fair value ma dovrà essere in grado di invertire il trend di riduzione di ricavi e margini mostrato nel primo semestre.

Profilo societario

Interpump Group è specializzata nella progettazione e vendita di pompe a pistoni per applicazioni ad alta e altissima pressione, nonché di sistemi avanzati di pompaggio. L'azienda produce una vasta gamma di componenti idraulici, inclusi cilindri, prese di forza, pompe a ingranaggi, valvole, tubi e raccordi idraulici, commercializzati con marchi noti come Hydrocar, PZB, Muncie e Penta. Le operazioni di Interpump si suddividono in due principali segmenti: il settore idraulico e quello dedicato ai sistemi di pompaggio per trivellazione a getto d'acqua. Il settore idraulico si focalizza sulla produzione e distribuzione di componenti per veicoli industriali e altre applicazioni. Il settore legato alla trivellazione ad acqua si occupa della realizzazione di pompe ad alta pressione e di soluzioni utilizzate in svariati settori industriali, tra cui quello alimentare, cosmetico e farmaceutico, con marchi come Bertoli, Inoxpa e Mariotti & Pecini. Interpump opera inoltre attraverso Fluid System 80.

Andamento del titolo

nei primi sei mesi del 2024 i ricavi sono diminuiti del 7,5% a 1095,7 milioni di Euro, il margine operativo lordo è stato di 252 milioni (-14,7%) ed il risultato operativo è passato da 244 a 195,3 milioni (-19,9%); calo a due cifre anche per il risultato netto di competenza del gruppo a 130,1 milioni di Euro (-22,8%).

Dati finanziari

Nel triennio 2021-2023 Interpump ha registrato una crescita dei ricavi del 40,1% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 41,1%, grazie ad un miglioramento di 0,8 punti percentuale dell'Ebitda margin; il risultato operativo è passato da 295,1 a 428,8 milioni (+45,3%) mentre il risultato netto è cresciuto del 39,8% a 277,5 milioni. La redditività del capitale investito (ROI) è aumentata di 2,6 punti al 18,7% mentre il ROE è cresciuto di 0,6 punti al 15,4%. L'indebitamento finanziario netto è diminuito a 486,5 milioni di Euro (+272,3 milioni) con il rapporto debt to equity passato da 0,37 a 0,27.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Interpump fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Interpump mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice della presenza in un business (produzione di beni di investimento) più sensibile all'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Interpump ha registrato una performance negativa (-34,4%) e nettamente inferiore al +29,3% fatto registrare dall'indice Ftse Mib: il titolo ha segnato un massimo a novembre 2021 seguito da una correzione che è proseguita fino a settembre 2022 con un sostanziale dimezzamento delle quotazioni. La successiva ripresa (ottobre 2022 - maggio 2023) è stata più rapida di quella del mercato ma non ha permesso di raggiungere i precedenti massimi ed è stata seguita da una fase riflessiva negli successivi 5 mesi. Dopo un recupero parziale nella parte finale del 2023, il trend negativo è ripreso nel 2024 e, pur essendo proseguito ad un ritmo meno intenso, non sembra ancora essersi arrestato.

Comparables

nel raffronto con le principali aziende italiane operanti nel settore della produzione di macchinari industriali Interpump risulta tra le società più care sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto contenuto il rendimento da dividendi, inferiore all'1% e tra i più bassi del campione.

Opportunità

ulteriore crescita attraverso acquisizioni ed espansione nei mercati emergenti

Rischi

rallentamento della crescita economica ed effetto cambi negativo

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una diminuzione dei ricavi nel 2024 (-7%) che tornano a crescere nel 2025 e 2026 (5%) per stabilizzarsi al 4% di lungo periodo; - Ebitda margin in calo al 23% nel 2024 che torna a crescere nel 2025 (23,2%) e si stabilizza al 23,5% a partire dal 2026; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 18,3% Infine si prevedono un tax rate al 27% ed un payout in crescita fino al 72%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 43,6 Euro che tende a crescere (ridursi) di 3 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Interpump

13 analisi dal 15 settembre 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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