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Poste Italiane — analisi del settembre 2024

In attesa di un nuovo collocamento di azioni da parte del Mef Poste Italiane sembra avere interessanti opportunità di crescita grazie alla buona redditività ed ai multipli contenuti.

Profilo societario

Poste Italiane rappresenta la più grande rete di distribuzione di servizi in Italia, con attività che spaziano dalla consegna di corrispondenza e pacchi ai servizi finanziari, assicurativi, di pagamento e telefonia, rivolti a famiglie, imprese e amministrazioni pubbliche. Forte di una storia che supera i 160 anni, l'azienda conta circa 120mila dipendenti, una rete di 12.800 uffici postali e gestisce investimenti finanziari pari a €593 miliardi. Poste Italiane è un pilastro del tessuto socioeconomico italiano, riconosciuta per la sua estesa capillarità, affidabilità e la fiducia accordata dai suoi clienti.

Andamento del titolo

nei primi 6 mesi del 2024 i ricavi sono aumentati del 2,6% a 6,16 miliardi di Euro, il risultato operativo è passato da 1566 a 1488 milioni (-5%) mentre il risultato netto è diminuito da 1140 a 1026 milioni (-10%). La posizione finanziaria netta del gruppo presentava un avanzo di 3,27 miliardi rispetto ai 3,86 miliardi del 31-12-2023.

Dati finanziari

Nel triennio 2021-2023 Poste Italiane ha mostrato una crescita dei ricavi dell'11,7% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 30,2% in presenza di un Ebitda margin in crescita di 3,8 punti percentuale. Forte crescita anche per il risultato operativo (+41,9% a 2620 milioni) mentre l'utile netto è aumentato del 22,3% raggiungendo quota 1933 milioni di Euro. La redditività è risultata in aumento sia a livello di ROE, passato dal 13,1% al 18,5%, che di ROI in crescita di 4,9 punti al 36,3%. La disponibilità di cassa netta è scesa nel periodo di 3,3 miliardi, a quota 3,9 miliardi.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Poste Italiane fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Poste Italiane mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) indice della buona diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Poste Italiane ha registrato una performance positiva (+4,1%) ma inferiore al +31,8% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha avuto un trend inizialmente calante con un minimo a settembre 2022. Il successivo recupero è continuato fino a febbraio 2023 e, dopo una fase laterale continuata per circa un anno, è ripreso a febbraio 2024 per toccare i massimi di periodo a giugno, nuova fase laterale negli ultimi mesi.

Comparables

Poste Italiane è attiva sia nei servizi di spedizione che nel settore bancario e assicurativo, per questo in tabella sono riportati un comparable per ognuno di questi settori. La società risulta quella più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings mentre è nella media se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, superiore al 6% e secondo solo a quello di Intesa SanPaolo.

Opportunità

- valorizzazione della propria rete di uffici con l'offerta di una pluralità di servizi anche in ambito digitale - crescita per linee esterne grazie ad acquisizioni di operatori di medio piccole dimensioni

Rischi

- forte concorrenza e margini in diminuzione nel servizio postale tradizionale - prevalente esposizione al mercato italiano

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dallo 0,7% del 2024 allo 0,5% di lungo periodo; - Ebitda margin in crescita fino al 28% del 2026 poi in progressiva diminuzione fino al 26,4% del 2031 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 34,2% Infine si prevedono un tax rate al 29% ed un payout in progressiva crescita fino all'84%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 16,7 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,85 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Poste Italiane

6 analisi dal 26 settembre 2021, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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