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Poste Italiane — analisi del settembre 2022

Dopo la forte correzione, in atto ormai da quasi un anno, Poste Italiane sembra quotare a forte sconto sul fair value; la società può contare su multipli interessanti ed un buon rendimento da dividendi ma è esposta prevalentemente sull'Italia

Profilo societario

Poste Italiane rappresenta la più grande rete di distribuzione di servizi in Italia, con attività che spaziano dalla consegna di corrispondenza e pacchi ai servizi finanziari, assicurativi, di pagamento e telefonia, rivolti a famiglie, imprese e amministrazioni pubbliche. Forte di una storia che supera i 160 anni, l'azienda conta circa 120mila dipendenti, una rete di 12.800 uffici postali e gestisce investimenti finanziari pari a €593 miliardi. Poste Italiane è un pilastro del tessuto socioeconomico italiano, riconosciuta per la sua estesa capillarità, affidabilità e la fiducia accordata dai suoi clienti.

Andamento del titolo

nei primi 6 mesi del 2022 i ricavi sono aumentati del 3,2% a 5,87 miliardi di Euro, il risultato operativo è passato da 1049 a 1392 milioni (+32,7%) mentre il risultato netto è salito da 773 a 964 milioni (+24,7%). Al 30-06 la posizione finanziaria netta del gruppo presentava un avanzo di 4,67 miliardi rispetto ai 7,16 miliardi di fine 2021.

Dati finanziari

Nel triennio 2019-2021 Poste Italiane ha mostrato una crescitadei ricavi del 3% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 3,5% in presenza di un Ebitda margin in crescita di 0,1 punti percentuale. Discreta anche la crescita del risultato operativo (+4,1% a 1846 milioni) mentre l'utile netto è aumentato del 17,7% raggiungendo quota 1580 milioni di Euro. La redditività è risultata in calo sia a livello di ROE, passato dal 17,3% al 13,1%, che di ROI in calo di 2,9 punti al 31,4%. La disponibilità di cassa netta è aumentata nel periodo di 1,5 miliardi, raggiungendo quota 7,2 miliardi.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Poste Italiane fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Poste Italiane mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice della presenza nel settore finanziario e della scarsa diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Poste Italiane ha registrato una performance negativa (-20,9%) nettamente inferiore al 1,9% dell'indice FTSE Mib: dopo un primo massimo a febbraio 2020 il titolo ha corretto bruscamente in corrispondenza con l'esplosione della pandemia, perdendo in tre settimane circa il 40%. Il successivo recupero ha avuto breve durata (marzo-maggio) e, ad ottobre dello stesso anno, le azioni si sono nuovamente avvicinate ai minimi; solo a partire da novembre 2020 è iniziato un trend rialzista che ha permesso di toccare nuovi massimi a novembre 2021, da allora è iniziata una fase decrescente che sembra tuttora in corso.

Comparables

Poste Italiane è attiva sia nei servizi di spedizione che nel settore bancario e assicurativo, per questo in tabella sono riportati un comparable per ognuno di questi settori. La società risulta quella più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings mentre è nella media se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, superiore al 7%, ma in linea con le altre aziende del campione.

Opportunità

- valorizzazione della propria rete di uffici con l'offerta di una pluralità di servizi anche in ambito digitale - crescita per linee esterne grazie ad acquisizioni di operatori di medio piccole dimensioni

Rischi

- forte concorrenza e margini in diminuzione nel servizio postale tradizionale - prevalente esposizione al mercato italiano

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 4% del 2022 allo 0,5% di lungo periodo; - Ebitda margin in crescita fino al 25,5% del 2024 ed in seguito in parziale contrazione; - un ROI di lungo periodo del 37,6% Infine si prevedono un tax rate al 28% ed un payout in progressiva crescita fino all'83%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 13,05 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,75 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Poste Italiane

6 analisi dal 26 settembre 2021, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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