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Interpump — analisi del settembre 2022

Dopo la forte correzione degli ultimi mesi Interpump sembra essere tornata su livelli di prezzo interessanti, la società potrà contare su una crescita a due cifre dei ricavi anche per il 2022 ma aumentano i rischi recessione e aumento materie prime.

Profilo societario

Interpump Group è specializzata nella progettazione e vendita di pompe a pistoni per applicazioni ad alta e altissima pressione, nonché di sistemi avanzati di pompaggio. L'azienda produce una vasta gamma di componenti idraulici, inclusi cilindri, prese di forza, pompe a ingranaggi, valvole, tubi e raccordi idraulici, commercializzati con marchi noti come Hydrocar, PZB, Muncie e Penta. Le operazioni di Interpump si suddividono in due principali segmenti: il settore idraulico e quello dedicato ai sistemi di pompaggio per trivellazione a getto d'acqua. Il settore idraulico si focalizza sulla produzione e distribuzione di componenti per veicoli industriali e altre applicazioni. Il settore legato alla trivellazione ad acqua si occupa della realizzazione di pompe ad alta pressione e di soluzioni utilizzate in svariati settori industriali, tra cui quello alimentare, cosmetico e farmaceutico, con marchi come Bertoli, Inoxpa e Mariotti & Pecini. Interpump opera inoltre attraverso Fluid System 80.

Andamento del titolo

nei primi sei mesi del 2022 i ricavi sono saliti del 31,4% a 1026,3 milioni di Euro, il margine operativo lordo è stato di 241,7 milioni (+25%) ed il risultato operativo è passato da 154,2 a 191,6 milioni (+24,3%); crescita più contenuta per il risultato netto di competenza del gruppo a 139,5 milioni di Euro (+8,7%).

Dati finanziari

Nel triennio 2019-2021 Interpump ha registrato una crescita dei ricavi del 17,3% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 19,2%, in presenza di un miglioramento di 0,4 punti percentuale della marginalità; il risultato operativo è passato da 247,2 a 295,1 milioni (+19,4%) mentre il risultato netto è cresciuto del 9,9% a 198,5 milioni. La redditività del capitale investito (ROI) è diminuita di 1,3 punti al 16,1% mentre il ROE ha perso 2,3 punti al 14,8%. L'indebitamento finanziario netto è aumentato a 494,9 milioni di Euro (+124 milioni) con il rapporto debt to equity in aumento da 0,35 a 0,37.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Interpump fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Interpump mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta prossimo a 1) indice da un lato della diversificazione geografica delle attività e dall'altro della presenza in un business condizionato dall'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Interpump ha registrato una performance positiva (+17,6%) e nettamente migliore del +0,4% fatto registrare dall'indice Ftse Mib: dopo un minimo di periodo a marzo 2020 a seguito dell'emergenza Covid, è iniziato un trend rialzista che ha portato i prezzi delle azioni a triplicare ai massimi di novembre 2021; da allora è iniziata una correzione che è stata piuttosto accentuata nei primi 4 mesi del 2022 ed è successivamente rallentata, anche se non sembra essersi ancora arrestata.

Comparables

nel raffronto con le principali aziende italiane operanti nel settore della produzione di macchinari industriali Interpump risulta tra le società più care sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto contenuto il rendimento da dividendi (inferiore all'1%).

Opportunità

ulteriore crescita attraverso acquisizioni ed espansione nei mercati emergenti

Rischi

rallentamento della crescita ed aumento dei costi delle materie prime

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 22,5% del 2022 al 4% di lungo periodo; - Ebitda margin in calo al 22,8% nel 2022 ed in seguito in lieve recupero fino al 23% del 2024 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 20,9% Infine si prevedono un tax rate al 27% ed un payout in crescita fino al 72%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 42,8 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,7 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Interpump

13 analisi dal 15 settembre 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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