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Interpump — analisi del settembre 2023

Dopo la buona performance dell'ultimo triennio Interpump sembra avere un discreto margine di apprezzamento ma mostra multipli piuttosto elevati e potrebbe risentire di un rallentamento della crescita economica.

Profilo societario

Interpump Group è specializzata nella progettazione e vendita di pompe a pistoni per applicazioni ad alta e altissima pressione, nonché di sistemi avanzati di pompaggio. L'azienda produce una vasta gamma di componenti idraulici, inclusi cilindri, prese di forza, pompe a ingranaggi, valvole, tubi e raccordi idraulici, commercializzati con marchi noti come Hydrocar, PZB, Muncie e Penta. Le operazioni di Interpump si suddividono in due principali segmenti: il settore idraulico e quello dedicato ai sistemi di pompaggio per trivellazione a getto d'acqua. Il settore idraulico si focalizza sulla produzione e distribuzione di componenti per veicoli industriali e altre applicazioni. Il settore legato alla trivellazione ad acqua si occupa della realizzazione di pompe ad alta pressione e di soluzioni utilizzate in svariati settori industriali, tra cui quello alimentare, cosmetico e farmaceutico, con marchi come Bertoli, Inoxpa e Mariotti & Pecini. Interpump opera inoltre attraverso Fluid System 80.

Andamento del titolo

nei primi sei mesi del 2023 i ricavi sono saliti del 15,4% a 1184,5 milioni di Euro, il margine operativo lordo è stato di 295,4 milioni (+22,2%) ed il risultato operativo è passato da 191,6 a 244 milioni (+27,3%); crescita a due cifre anche per il risultato netto di competenza del gruppo a 168,5 milioni di Euro (+20,7%).

Dati finanziari

Nel triennio 2020-2022 Interpump ha registrato una crescita dei ricavi del 61,5% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 69,5%, in presenza di un miglioramento di 1,1 punti percentuale dell'Ebitda margin; il risultato operativo è passato da 207,7 a 384 milioni (+84,9%) mentre il risultato netto è cresciuto del 55,7% a 269,8 milioni. La redditività del capitale investito (ROI) è aumentata di 3,6 punti al 18,2% mentre il ROE è cresciuto di 2,2 punti al 17,2%. L'indebitamento finanziario netto è aumentato a 541,8 milioni di Euro (+272,3 milioni) con il rapporto debt to equity passato da 0,23 a 0,35.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Interpump fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Interpump mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice della presenza in un business (prosuzione di beni di investimento) più sensibile all'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Interpump ha registrato una performance positiva (+45,9%) ma inferiore al +54,5% fatto registrare dall'indice Ftse Mib: il titolo ha avuto un trend inizialmente rialzista, con i prezzi delle azioni più che raddoppiati ai massimi di novembre 2021; in seguito è iniziata una correzione che è stata piuttosto accentuata nei primi 4 mesi del 2022 ed è successivamente rallentata, proseguendo tuttavia fino a settembre 2022 e riportando le azioni in prossimità dei minimi di periodo. La successiva ripresa (ottobre 2022 - maggio 2023) è stata più rapida di quella del mercato ma non ha permesso di raggiungere i precedenti massimi ed è stata seguita da una fase riflessiva negli ultimi 4 mesi.

Comparables

nel raffronto con le principali aziende italiane operanti nel settore della produzione di macchinari industriali Interpump risulta tra le società più care sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto contenuto il rendimento da dividendi, inferiore all'1% ed il più basso tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

ulteriore crescita attraverso acquisizioni ed espansione nei mercati emergenti

Rischi

rallentamento della crescita economica ed aumento dei costi delle materie prime

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 9% del 2023 al 4% di lungo periodo; - Ebitda margin in calo al 24% nel 2023 e al 23,7% nel 2024 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 20% Infine si prevedono un tax rate al 27% ed un payout in crescita fino al 72%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 48,6 Euro che tende a crescere (ridursi) di 3,2 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Interpump

13 analisi dal 15 settembre 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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