Titolo della settimana
Un titolo analizzato per intero ogni settimana: conti, valutazione e le ipotesi che la reggono.
Archivio
Roche
Dopo il forte progresso degli ultimi mesi Roche sembra quotare a premio sul fair value, la società potrà fare affidamento sull'introduzione di nuovi farmaci ma altri vedranno i brevetti in scadenza.
LVMH
Dopo essere più che raddoppiata nell'ultimo triennio LVMH sembra quotare a premio sul fair value, la società potrà beneficiare della leadership globale nel settore del lusso ma quota a multipli piuttosto elevati
Apple
Dopo l'ottima trimestrale, presentata a fine gennaio, Apple sembra essere in linea con il fair value; la società potrà contare sulla riconosciuta leadership in ambito tecnologico ma mostra multipli piuttosto elevati.
Microsoft
A pochi giorni dalla pubblicazione dei risultati del primo semestre Microsoft sembra quotare leggermente a premio sul fair value, la società ha beneficiato delle ottime performance reddituali dell'ultimo triennio ma mostra multipli piuttosto elevati.
Facebook
Dopo il forte incremento dell'ultimo triennio Facebook sembra essere in linea con il fair value, la società potrà fare leva sulla propria leadership nei social networks ma non si escludono provvedimenti antitrust per limitarne l'influenza.
A2A
Dopo il forte progresso dell'ultimo triennio A2A sembra essere in linea con il fair value, la società può contare su multipli contenuti ed un buon dividend yield ma i risultati dei primi 9 mesi 2019 inducono alla prudenza.
Azimut
Dopo essere più che raddoppiata, nell'ultimo anno, Azimut sembra avere ancora un discreto margine di rivalutazione, sostenuta dagli ottimi risultati dei primi 9 mesi del 2019, il confronto coi comparables mostra però multipli elevati.
Leonardo
Dopo il buon progresso degli ultimi 12 mesi Leonardo conserva un notevole margine di apprezzamento, la focalizzazione sui business a maggiore redditività ed i multipli contenuti contribuiscono a rafforzare questa tesi.
Unicredit
Nonostante gli ambiziosi obiettivi del Piano Strategico Unicredit non sembra avere margini di apprezzamento particolarmente elevati, risentendo dei bassi tassi di interesse e del rischio paese non completamente rientrato.
Sias
In vista della fusione con ASTM, Sias sembra avere buoni margini di rivalutazione ma restano elementi di incertezza legati a possibili modifiche al regime tariffario delle concessioni autostradali.
Snam
Nonostante l'ambizioso piano industriale Snam non sembra avere rilevanti margini di rivalutazione, la società può vantare un interessante rendimento da dividendi ma potrebbe essere penalizzata da un incremento dei tassi di interesse.
De Longhi
Nonostante la deludente performance dell'ultimo triennio, De Longhi non sembra avere grossi margini di rivalutazione, la prima parte del 2019 ha evidenziato una contrazione dei profitti e la crescente concorrenza minaccia i margini