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Ferrari — analisi del febbraio 2025

Reduce da una performance a tre cifre, che l'ha portata a diventare una delle società a maggior capitalizzazione del listino italiano, Ferrari sembra quotare a premio mostrando multipli molto elevati, anche per una società del settore lusso.

Profilo societario

Ferrari è uno dei principali marchi globali nel settore del lusso, noto per la sua eccellenza nella progettazione, produzione e commercializzazione di auto sportive di alto livello. Le vetture Ferrari sono iconiche, grazie anche al legame storico con la Scuderia Ferrari, il team più vittorioso nella storia della Formula 1. L'azienda realizza i suoi modelli nella sede di Maranello, in Italia, e li distribuisce in più di 60 mercati su scala internazionale.

Dati finanziari

Nel triennio 2022-2024 Ferrari ha mostrato una crescita dei ricavi del 31% mentre il margine operativo lordo è passato da 1767,4 a 2546,3 milioni di Euro (+44,1%) in presenza di una crescita dei margini di 3,4 punti percentuale; crescita a due cifre anche per il risultato operativo, aumentato del 53,9% a 1879,5 milioni di Euro, mentre l'utile netto è salito del 62,5% passando da 939,3 a 1525,9 milioni. La redditività è risultata in crescita sia a livello di ROI (+6,1 punti al 36,5%) che di ROE (+7 punti al 43,1%); dal punto di vista patrimoniale si registra una crescita di 187 milioni dell'indebitamento finanziario netto, con il rapporto debt to equity passato da 0,55 a 0,45.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Ferrari fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Ferrari mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1), indice della bassa correlazione dei ricavi all'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Ferrari ha registrato una performance molto positiva (+166,9%) e nettamente migliore del +71% dell'indice Ftse Mib: dopo un 2022 con spunti limitati ed una performance in linea con il mercato, nel 2023 le azioni hanno iniziato a sovraperformare l'indice raggiungendo un primo massimo ad inizio dicembre seguito da una breve correzione; il trend rialzista è ripreso tra febbraio e marzo 2024 e, dopo una fase laterale di alcuni mesi, sono stati toccati nuovi massimi ad agosto e ottobre dello stesso anno. Una nuova fase correttiva ha interessato i corsi delle azioni tra novembre 2024 e gennaio 2025 per tornare a segnare nuovi massimi nelle ultime settimane.

Comparables

in una comparazione che include sia società operanti nel segmento "premium" del settore automobilistico che società attive nel settore del lusso Ferrari risulta essere tra le società più care sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Piuttosto contenuto il dividendo, poco sopra allo 0,6% e superiore solo a Tesla.

Opportunità

allargamento della gamma a nuovi modelli (Suv) e motorizzazioni (ibride)

Rischi

le normative europee in materia di passaggio alle motorizzazioni elettriche potrebbero avere ripercussioni negative sul lungo periodo

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dall'8% del 2025 al 5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita fino al 41% del 2029 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 41,3% Infine si prevedono un tax rate al 21% ed un payout in crescita fino al 90%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 318,4 Euro che tende a crescere (ridursi) di 10,9 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Ferrari

8 analisi dal 10 marzo 2019, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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