Ferrari — analisi del febbraio 2021
Dopo la correzione dei primi due mesi dell'anno Ferrari sembra essere tornata su livelli di prezzo interessanti, specie nell'ipotesi di rapido recupero dei livelli di ricavi e redditività pre-pandemia.
Profilo societario
Ferrari è uno dei principali marchi globali nel settore del lusso, noto per la sua eccellenza nella progettazione, produzione e commercializzazione di auto sportive di alto livello. Le vetture Ferrari sono iconiche, grazie anche al legame storico con la Scuderia Ferrari, il team più vittorioso nella storia della Formula 1. L'azienda realizza i suoi modelli nella sede di Maranello, in Italia, e li distribuisce in più di 60 mercati su scala internazionale.
Dati finanziari
Nel triennio 2018-2020 Ferrari ha mostrato una crescita dei ricavi dell'1,2% mentre il margine operativo lordo è passato da 1112,6 a 1138,1 milioni di Euro (+2,3%) in presenza di una crescita dei margini di 0,4 punti percentuale; variazione negativa per il risultato operativo, sceso del 13,6% a 711,5 milioni di Euro a seguito dei maggiori ammortamenti, mentre l'utile netto è diminuito del 22,6% passando da 786,6 a 608,9 milioni. La redditività è risultata in diminuzione sia a livello di ROI (-10,6 punti al 22,6%) che di ROE (-24,1 punti al 34%); dal punto di vista patrimoniale si registra una crescita di 230 milioni dell'indebitamento finanziario netto, con il rapporto debt to equity passato da 0,84 a 0,76.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Ferrari fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Ferrari mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1), indice della bassa correlazione dei ricavi all'andamento del ciclo economico tipica dei settori "luxury". Negli ultimi 3 anni il titolo Ferrari ha registrato una performance positiva (+59,6%) nettamente migliore del +0,5% dell'indice Ftse Mib: il trend è stato positivo fino ai massimi di giugno 2018, seguito da una correzione nella seconda parte dell'anno (minimo di dicembre); nel 2019 è ripreso l'andamento rialzista proseguito fino a febbraio 2020; dopo una brusca correzione di circa un mese, causa crisi pandemica, da fine marzo il trend si è orientato nuovamente al rialzo, raggiungendo in estate i precedenti massimi e superandoli definitivamente a novembre/dicembre. Correzione di oltre il 10% da inizio 2021.
Comparables
tra le società operanti nel segmento "premium" del settore automobilistico Ferrari risulta essere in posizione intermedia sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Piuttosto contenuto il dividendo, poco sopra allo 0,5%.
Opportunità
allargamento della gamma a nuovi modelli (Suv) e motorizzazioni (ibride)
Rischi
i risultati deludenti sul fronte sportivo (Formula 1) potrebbero avere ripercussioni sul lungo periodo
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 24% del 2021 al 5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita fino al 38,3% del 2025 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 39,6% Infine si prevedono un tax rate al 26,5% ed un payout in crescita fino all'88%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 188,4 Euro che tende a crescere (ridursi) di 7,5 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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8 analisi dal 10 marzo 2019, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.