Ferrari
Dopo la correzione dell'ultimo anno Ferrari sembra quotare leggermente a sconto sul fair value; la società potrà contare sull'introduzione di nuovi modelli e l'espansione nei mercati emergenti ma resta l'incognite delle regolamentazioni ambientali.
Profilo societario
Ferrari è uno dei principali marchi globali nel settore del lusso, noto per la sua eccellenza nella progettazione, produzione e commercializzazione di auto sportive di alto livello. Le vetture Ferrari sono iconiche, grazie anche al legame storico con la Scuderia Ferrari, il team più vittorioso nella storia della Formula 1. L'azienda realizza i suoi modelli nella sede di Maranello, in Italia, e li distribuisce in più di 60 mercati su scala internazionale.
Dati finanziari
Nel triennio 2023-2025 Ferrari ha mostrato una crescita dei ricavi del 19,7% mentre il margine operativo lordo è passato da 2273,5 a 2759,1 milioni di Euro (+21,4%) in presenza di una crescita di 0,5 punti percentuale dell'Ebitda margin; crescita a due cifre anche per il risultato operativo, aumentato del 30,2% a 2097,1 milioni di Euro, mentre l'utile netto è salito del 27,2% passando da 1257,5 a 1599,5 milioni. La redditività è risultata in crescita a livello di ROI (+2,9 punti al 39,3%) mentre il ROE è rimasto sostanzialmente invariato al 40,9%; dal punto di vista patrimoniale si registra una crescita di 62 milioni dell'indebitamento finanziario netto, con il rapporto debt to equity passato da 0,44 a 0,36.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Ferrari fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Ferrari mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1), indice della bassa correlazione dei ricavi all'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Ferrari ha registrato una performance positiva (+20,6%) ma inferiore al +67% dell'indice Ftse Mib: le azioni hanno seguito un trend rialzista per tutto il 2023 e la prima parte del 2024 (massimi di fine agosto) e, dopo una fase laterale di alcuni mesi, hanno toccato un massimo assoluto a febbraio 2025. In seguito la tendenza si è invertita ed il titolo ha perso oltre il 30% del suo valore in circa un anno, con un trend che sembra tuttora orientato al ribasso.
Comparables
in una comparazione che include sia società operanti nel segmento "premium" del settore automobilistico che società attive nel settore del lusso Ferrari risulta essere nella media del campione sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è tra le più care se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Piuttosto contenuto il dividendo, poco sopra all'1% e superiore solo a Tesla.
Opportunità
- allargamento della gamma a nuovi modelli (Suv) e motorizzazioni (ibride) - espansione nei mercati emergenti
Rischi
- regolamentazioni ambientali e nuove normative sempre più stringenti sulle emissioni di CO2 - concorrenza da brand come Lamborghini e Aston Martin e nuovi player elettrici
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 6,5% del 2026 al 5% di lungo periodo; - Ebitda margin in crescita fino al 40,5% del 2029 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 42,2% Infine si prevedono un tax rate al 21% ed un payout in crescita fino al 90%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 327,9 Euro che tende a crescere (ridursi) di 11,4 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Ferrari
8 analisi dal 10 marzo 2019, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.