Ferrari — analisi del febbraio 2022
Dopo la correzione delle ultime settimane Ferrari sembra in linea con il fair value, la società potrà continuare ad espandersi con lo sviluppo di nuovi modelli ma potrebbe essere penalizzata dalle nuove normative europee in materia di motori elettrici.
Profilo societario
Ferrari è uno dei principali marchi globali nel settore del lusso, noto per la sua eccellenza nella progettazione, produzione e commercializzazione di auto sportive di alto livello. Le vetture Ferrari sono iconiche, grazie anche al legame storico con la Scuderia Ferrari, il team più vittorioso nella storia della Formula 1. L'azienda realizza i suoi modelli nella sede di Maranello, in Italia, e li distribuisce in più di 60 mercati su scala internazionale.
Dati finanziari
Nel triennio 2019-2021 Ferrari ha mostrato una crescita dei ricavi del 13,4% mentre il margine operativo lordo è passato da 1265,9 a 1524,6 milioni di Euro (+20,4%) in presenza di una crescita dei margini di 2,1 punti percentuale; crescita a due cifre anche per il risultato operativo, aumentato del 16,9% a 1068,6 milioni di Euro, mentre l'utile netto è salito del 19,2% passando da 698,7 a 833,1 milioni. La redditività è risultata in diminuzione sia a livello di ROI (-3,6 punti al 30,6%) che di ROE (-9,3 punti al 37,7%); dal punto di vista patrimoniale si registra una crescita di 94 milioni dell'indebitamento finanziario netto, con il rapporto debt to equity passato da 0,80 a 0,58.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Ferrari fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Ferrari mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1), indice della bassa correlazione dei ricavi all'andamento del ciclo economico tipica dei settori "luxury". Negli ultimi 3 anni il titolo Ferrari ha registrato una performance positiva (+66,6%) nettamente migliore del +25,8% dell'indice Ftse Mib: il trend è stato positivo fino ai massimi di febbraio 2020, seguito da una brusca correzione, causa crisi pandemica ed un ritorno alla crescita già da aprile con nuovi massimi a dicembre dello stesso anno. Il 2021 si è aperto con una correzione durata oltre due mesi e seguita da una fase laterale prolungata; solo da ottobre è stato possibile superare i precedenti massimi con un picco a metà novembre. Da allora è iniziata una correzione piuttosto ampia che sembra tuttora in corso.
Comparables
tra le società operanti nel segmento "premium" del settore automobilistico Ferrari risulta essere in posizione intermedia sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Piuttosto contenuto il dividendo, poco sopra allo 0,5%.
Opportunità
allargamento della gamma a nuovi modelli (Suv) e motorizzazioni (ibride)
Rischi
le normative europee in materia di motorizzazioni elettriche potrebbero avere ripercussioni negative sul lungo periodo
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 12% del 2022 al 5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita fino al 38% del 2025 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 37,8% Infine si prevedono un tax rate al 25,5% ed un payout in crescita fino all'88%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 195,6 Euro che tende a crescere (ridursi) di 7,8 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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8 analisi dal 10 marzo 2019, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.