Ferrari — analisi del febbraio 2023
Dopo la corsa delle ultime settimane Ferrari sembra quotare leggermente a premio sul fair value; la società può contare su risultati eccellenti e prospettive di ulteriore crescita nel medio periodo ma i multipli sembrano piuttosto elevati.
Profilo societario
Ferrari è uno dei principali marchi globali nel settore del lusso, noto per la sua eccellenza nella progettazione, produzione e commercializzazione di auto sportive di alto livello. Le vetture Ferrari sono iconiche, grazie anche al legame storico con la Scuderia Ferrari, il team più vittorioso nella storia della Formula 1. L'azienda realizza i suoi modelli nella sede di Maranello, in Italia, e li distribuisce in più di 60 mercati su scala internazionale.
Dati finanziari
Nel triennio 2020-2022 Ferrari ha mostrato una crescita dei ricavi del 47,3% mentre il margine operativo lordo è passato da 1138,1 a 1767,4 milioni di Euro (+55,3%) in presenza di una crescita dei margini di 1,8 punti percentuale; crescita a due cifre anche per il risultato operativo, aumentato del 71,6% a 1221,2 milioni di Euro, mentre l'utile netto è salito del 54,3% passando da 608,9 a 939,3 milioni. La redditività è risultata in crescita sia a livello di ROI (+7,8 punti al 30,3%) che di ROE (+2,1 punti al 36,1%); dal punto di vista patrimoniale si registra una crescita di 60 milioni dell'indebitamento finanziario netto, con il rapporto debt to equity passato da 0,76 a 0,55.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Ferrari fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Ferrari mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1), indice della bassa correlazione dei ricavi all'andamento del ciclo economico tipica dei settori "luxury". Negli ultimi 3 anni il titolo Ferrari ha registrato una performance positiva (+81,3%) e nettamente migliore del +29,7% dell'indice Ftse Mib: dopo un minimo a metà marzo il trend è stato positivo fino fine 2020. Il 2021 si è aperto con una correzione durata oltre due mesi ma già a marzo è ripresa la fase crescente con una accelerazione ad ottobre ed un massimo a metà novembre. In seguito è iniziata una correzione piuttosto ampia proseguita fino a metà 2022; da giugno è ripartito il trend rialzista con nuovi massimi a febbraio 2023.
Comparables
in una comparazione che include sia società operanti nel segmento "premium" del settore automobilistico che società attive nel settore del lusso Ferrari risulta essere tra le più care sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Piuttosto contenuto il dividendo, poco sopra allo 0,7% e tra i più bassi del campione di aziende considerate.
Opportunità
allargamento della gamma a nuovi modelli (Suv) e motorizzazioni (ibride)
Rischi
le normative europee in materia di motorizzazioni elettriche potrebbero avere ripercussioni negative sul lungo periodo
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 12% del 2023 al 5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita fino al 39% del 2024 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 39% Infine si prevedono un tax rate al 25% ed un payout in crescita fino all'88%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 231,1 Euro che tende a crescere (ridursi) di 8,7 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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8 analisi dal 10 marzo 2019, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.