Titolo della settimana

Credem — analisi del gennaio 2023

Dopo la forte ripresa degli ultimi mesi Credem sembra quotare leggermente a premio sul fair value: la banca emiliana può contare su solidi risultati finanziari ma ha dimensioni ancora piuttosto contenute rispetto ai big player nazionali.

Profilo societario

Credito Emiliano è un gruppo bancario italiano formato da varie società specializzate nel settore dei servizi finanziari. L'istituto opera prevalentemente nelle regioni del Nord e Centro Italia, offrendo una gamma di attività che spaziano dai servizi bancari commerciali, inclusi quelli per i clienti al dettaglio e le piccole e medie imprese, fino alla gestione patrimoniale, intermediazione e assicurazione. La rete di Credito Emiliano, dedicata a clienti retail e corporate, comprende filiali, centri commerciali e punti vendita finanziari. Tra le attività principali figurano la gestione di fondi comuni, portafogli di investimento e soluzioni di private equity e hedge fund. Le risorse finanziarie del gruppo provengono principalmente da depositi diretti, riserve assicurative e asset in gestione.

Andamento del titolo

i risultati del primi 9 mesi del 2022 evidenziano una crescita del margine di intermediazione del 9,7% a 1041,6 milioni di Euro mentre il risultato lordo di gestione raggiunge quota 457,5 milioni di Euro (+20,7%) e l'utile netto passa da 275,8 a 222,6 milioni (-19,3% a causa dei minori componenti straordinari).

Dati finanziari

Nel triennio 2019-2021 Credem ha registrato una crescita del Margine di Interesse del 2,5% mentre il Margine di Intermediazione è aumentato dell'11,5% grazie al buon andamento di commissioni e proventi finanziari, molto positivo l'andamento del Risultato di Gestione (+35,6%) mentre l'utile netto è aumentato del 75,2% con la redditività del capitale (ROE) che è cresciuta di oltre 3 punti al 10,2%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Credem fanno parte del paniere FTSE Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. Credem mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e all'esposizione all'andamento dei mercati. Negli ultimi 3 anni il titolo Credem ha registrato una performance positiva (+54%) e nettamente migliore del +8% messo a segno dall'indice FTSE Mib; dopo un trend inizialmente negativo, con un minimo a fine ottobre 2020, il titolo ha iniziato una progressiva ripresa, culminata nei massimi di febbraio 2022. La successiva correzione è proseguita fino ai minimi di inizio luglio ma nella seconda parte dell'anno è ripreso il trend rialzista che è accelerato nelle prime settimane del 2023.

Comparables

nel raffronto tra le principali banche regionali quotate in Italia Credem risulta la più cara sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è nella media per quanto riguarda il Price/Earnings (Prezzo Utili); nella media anche il rendimento da dividendi poco sotto al 4%.

Opportunità

espansione nelle attività di asset management e sviluppo dei servizi digitali

Rischi

dimensioni contenute rispetto ai big del settore che potrebbero comportare una maggiore incidenza dei costi fissi

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività negativa nel 2022 (-1%) che torna positiva al 2% a partire dal 2023; - una crescita delle commissioni al 5% nel 2022 che scende al 2% nel lungo periodo; - un cost/income ratio in calo al 68%; Infine si prevede un tax rate al 31% ed un payout in crescita fino al 65%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 7,7 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,4 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Credem

8 analisi dal 6 dicembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

  1. Più recente
  2. · stai leggendo questa

Da leggere dopo