Mondadori — analisi del luglio 2009
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di una della società leader nel campo dell'editoria in Italia
Profilo societario
Arnoldo Mondadori Editore è un'importante realtà nel settore editoriale, operativa in sei aree principali. Nel segmento Libri, si occupa di pubblicazione, concessioni museali e organizzazione di mostre ed eventi culturali. Il settore Periodici include la pubblicazione di riviste in Italia e Francia, oltre alla distribuzione di quotidiani e riviste di terze parti. Attraverso la divisione Pubblicità, gestisce la vendita di spazi pubblicitari su riviste, siti web e canali radio. La sezione Digitale è dedicata allo sviluppo di asset aziendali, come marchi, contenuti e autori, utilizzando tecnologie innovative, piattaforme online e ricercando nuove opportunità nel mercato digitale. Il segmento Diretto si focalizza sul retail e sul marketing diretto, con attività che comprendono librerie, negozi di prodotti mediali, edicole e club del libro. Infine, il settore Radiofonico si occupa di trasmissioni radio nazionali.
Dati finanziari
Nel triennio 2006-2008 Mondadori ha mostrato una crescita del fatturato del 3,9% mentre il margine operativo lordo è salito del 3,7% in presenza di margini sostanzialmente stabili; è risultato in flessione invece il risultato netto a 97,8 milioni (-11,2%). La redditività del capitale si è mantenuta su livelli elevati e prossimi al 20% sia per quanto riguarda il ROE che il ROI. L'indebitamento finanziario netto è andato progressivamente riducendosi nel tempo con un rapporto debt to equity passato da 1,14 a 0,96.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Mondadori fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Mondadori mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la stabilità del business in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Mondadori ha registrato una performance negativa (-63,9%) contro il -44,5% dell'indice di mercato: l'andamento del triennio è sempre stato sottoperformante rispetto a quello del mercato con un trend discendente partito a febbraio 2007 ed una ripresa molto debole dai minimi di marzo 2009.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una flessione dei ricavi nel 2009 (-12%) seguita da una ripresa nel 2010 (5%) con una stabilizzazione al 2% di lungo periodo; - margini sulle vendite in diminuzione al 7% nel 2009 ed in risalita nel successivo biennio al 12%; - un ROI di lungo periodo del 15,2% Infine si prevede un tax rate al 37% su tutto il periodo di previsione, ed un costo del debito in progressiva riduzione verso il 5,5% del 2011 ed anni successivi. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 4,1 € che tende a crescere (ridursi) di 0,6 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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6 analisi dal 5 luglio 2008, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.