Banca MPS — analisi del ottobre 2012
I risultati negativi dell'ultimo esercizio, proseguiti anche nel I semestre 2012, ed il recente declassamento del rating da parte di Moody's inducono ad essere prudenti su Banca MPS che sembra avere scarsi margini di apprezzamento.
Profilo societario
Fondata nel 1472, Monte dei Paschi di Siena detiene il primato di banca più antica al mondo ancora operativa. Attualmente guida uno dei maggiori gruppi bancari italiani, con una presenza di rilievo nei principali settori in cui opera. Il Gruppo svolge attività su tutto il territorio nazionale e in importanti piazze internazionali, concentrandosi su servizi tradizionali di retail e commercial banking, con una forte vocazione verso famiglie e piccole-medie imprese. È attivo in settori chiave come leasing, factoring, finanza d'impresa e investment banking. Grazie a una partnership strategica con AXA, il ramo assicurativo e previdenziale è ben sviluppato, mentre l'asset management si distingue per un'offerta di prodotti d'investimento provenienti da case terze indipendenti. Monte dei Paschi combina modelli tradizionali di servizio, offerti tramite filiali e centri specializzati, con soluzioni digitali innovative e servizi self-service. La rete di promotori finanziari di Banca Widiba arricchisce questa offerta con competenze mirate. A livello internazionale, il Gruppo si impegna a supportare i clienti corporate nei processi di espansione globale, operando sui principali mercati finanziari mondiali.
Andamento del titolo
nei primi sei mesi del 2012 il margine della gestione finanziaria è diminuito dell?1,1% a 2,8 miliardi penalizzato dal negativo andamento delle commissioni (-8,2%); il forte incremento delle rettifiche su crediti (+62%) ha portato il risultato della gestione operativa a diminuire del 69% a 182,5 milioni di Euro mentre il risultato netto è passato da un utile di 261 milioni ad una perdita di 1617 milioni dopo aver scontato 1574 milioni di rettifiche su avviamento e svalutazione di partecipazioni.
Dati finanziari
Nel triennio 2009-2011 Banca MPS ha registrato una flessione del 13,8% del Margine di Interesse mentre il Margine di Intermediazione è diminuito del 5,4%, in calo anche il Risultato di Gestione passato ad un rosso di 3,3 miliardi a seguito degli accantonamenti straordinari, il risultato lordo è stato negativo per 4712 milioni di Euro, risultato simile anche per l'utile netto a -4688,7 milioni di Euro per la maggiore incidenza delle imposte. La redditività del capitale è diminuita in maniera considerevole con il ROE che è passato dall'1,3% al -42,7%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Banca MPS fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Banca MPS mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) risultato dell'appartenenza al settore bancario con parte dei ricavi dipendenti dall'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Banca MPS ha registrato una performance negativa (-79,2%) con una flessione percentuale che è quasi tre volte quella dell'indice FTSE Mib (-28,1%). L'andamento del triennio ha visto un andamento sempre inferiore a quello dell'indice sia nella iniziale fase laterale dei mercati (durata fino alla primavera del 2011) durante la quale le azioni hanno perso il 30%, che nella successiva profonda correzione del secondo semestre 2012, che ha comportato un'ulteriore flessione del 70%; nonostante la corposa ripresa di gennaio-febbraio 2012 (poi completamente annullata nei 3 mesi successivi) e il clima più sereno sui mercati a partire da luglio, il titolo resta vicino ai minimi di periodo e sotto i livelli di inizio anno.
Comparables
nel raffronto tra le principali banche nazionali Banca MPS risulta la più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre il dato del rapporto Prezzo/Utili non è significativo avendo tutti e 3 gli istituti chiuso in rosso i conti 2011; non sono stati distribuiti dividendi nel corso del 2012.
Opportunità
piano di ristrutturazione promosso dal nuovo management
Rischi
il recente declassamento del debito potrebbe aumentare il costo del funding
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una diminuzione delle attività del 4% nel 2012 che si riporta al 3% nel lungo periodo; - una crescita delle commissioni negativa nel 2012 (-1%) che torna positiva a partire nel biennio 2013-2014 (5,5% medio) per scendere progressivamente al 3% di lungo periodo; - un cost/income ratio in diminuzione dal 70% del 2012 al 69% del 2014 ed anni successivi; Infine si prevede un tax rate al 37% ed un'incidenza degli accantonamenti sulle attività in calo dallo 0,70% del 2012 allo 0,4% del 2014 e seguenti. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 0,25 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,03 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
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7 analisi dal 4 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.