Titolo della settimana

Banca Mps — analisi del novembre 2011

Banca MPS ha notevoli margini di apprezzamento e risulta sottovalutata anche in un raffronto sui multipli con le principali banche nazionali.

Profilo societario

Fondata nel 1472, Monte dei Paschi di Siena detiene il primato di banca più antica al mondo ancora operativa. Attualmente guida uno dei maggiori gruppi bancari italiani, con una presenza di rilievo nei principali settori in cui opera. Il Gruppo svolge attività su tutto il territorio nazionale e in importanti piazze internazionali, concentrandosi su servizi tradizionali di retail e commercial banking, con una forte vocazione verso famiglie e piccole-medie imprese. È attivo in settori chiave come leasing, factoring, finanza d'impresa e investment banking. Grazie a una partnership strategica con AXA, il ramo assicurativo e previdenziale è ben sviluppato, mentre l'asset management si distingue per un'offerta di prodotti d'investimento provenienti da case terze indipendenti. Monte dei Paschi combina modelli tradizionali di servizio, offerti tramite filiali e centri specializzati, con soluzioni digitali innovative e servizi self-service. La rete di promotori finanziari di Banca Widiba arricchisce questa offerta con competenze mirate. A livello internazionale, il Gruppo si impegna a supportare i clienti corporate nei processi di espansione globale, operando sui principali mercati finanziari mondiali.

Andamento del titolo

nei primi nove mesi del 2011 MPS ha registrato una lieve diminuzione del margine di interesse (-4,4% a 2572,1 milioni di Euro) mentre il margine di intermediazione è sceso del 3,7% a 3960,6 milioni; segno più invece per il risultato della gestione operativa (+2,2%) favorito dalla buona performance del risultato di negoziazione attività finanziarie e dalla ridotta crescita degli oneri operativi. L’utile al lordo delle imposte ed il risultato netto sono risultati però in calo (rispettivamente -20,5% e -15%) per il venir meno di oltre 180 milioni di utili da cessione investimenti.

Dati finanziari

Nel triennio 2008-2010 Banca MPS ha registrato una flessione dell'1,4% del Margine di Interesse mentre il Margine di Intermediazione è aumentato dell'11,3%, in crescita anche il Risultato di Gestione a +86,5% mentre il risultato lordo è passato da 1,3 a 1328,8 milioni di Euro. L'utile netto è invece aumentato solo del 6,8% a 985 milioni di Euro per la maggiore incidenza delle imposte. La redditività del capitale è diminuita con il ROE che è passato dal 6,2% al 5,7%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Banca MPS fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Banca MPS mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) risultato dell'appartenenza al settore finanziario che più di altri è stato sensibile ai movimenti di mercato negli ultimi anni. Negli ultimi 3 anni il titolo Banca MPS ha registrato una performance negativa (-72,8%) rispetto al -14,9% dell'indice FTSE Mib; l'andamento del triennio ha visto un andamento prossimo a quello dell'indice sia nella flessione iniziale che nella successiva ripresa ma già da fine agosto 2009 si sono manifestati i primi segnali di sottoperformance con l'inizio di un trend decrescente tuttora in atto.

Comparables

nel raffronto tra le principali banche nazionali Banca MPS risulta la più a buon mercato sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), il rendimento da dividendi, superiore al 7%, è il maggiore tra le banche incluse nel campione.

Opportunità

sinergie derivanti da razionalizzazioni e cessioni di sportelli delle banche acquisite

Rischi

possibili nuove ricapitalizzazioni per rispettare i requisiti patrimoniali imposti recentemente dall'Eba

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività che passa dal 5% nel 2011 al 3% di lungo periodo; - una crescita delle commissioni negativa nel 2011 (-2%) che torna positiva a partire nel biennio 2012-2013 (6%) per scendere progressivamente al 3% di lungo periodo; - un cost/income ratio in diminuzione dal 65,5% del 2011 al 64,5% del 2012 ed anni successivi; Infine si prevede un tax rate al 37% ed un'incidenza degli accantonamenti sulle attività in calo allo 0,40% dallo 0,44% del 2011. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 0,5 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,05 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Banca Monte Paschi Siena

7 analisi dal 4 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

  1. Più recente
  2. · stai leggendo questa

Da leggere dopo