Unipol — analisi del giugno 2008
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di uno dei principali gruppi assicurativi nazionali
Profilo societario
Il Gruppo Unipol è tra i principali attori assicurativi in Europa e leader di mercato in Italia per i rami Danni, con particolare attenzione ai settori Auto e Salute. L'azienda adotta un approccio integrato, offrendo un'ampia gamma di prodotti assicurativi attraverso società affiliate come Unipol Assicurazioni, UniSalute, specializzata nell'assicurazione sanitaria, e Linear, focalizzata sull'assicurazione auto diretta. Altri marchi includono Arca Vita e Arca Assicurazioni, impegnati nella bancassicurazione per Vita e Danni, SIAT, che si occupa di assicurazioni sui trasporti, e DDOR, una compagnia attiva in Serbia. Oltre al settore assicurativo, il Gruppo è presente nei settori Mobility, Welfare e Property, e gestisce attività diversificate che comprendono il settore immobiliare, l'alberghiero attraverso il Gruppo UNA, e il vitivinicolo con Tenute del Cerro.
Dati finanziari
Nel triennio 2005-2007 Unipol ha mostrato una lieve contrazione dei premi emessi (-5,5%) mentre gli altri ricavi sono saliti del 28,9% e l'utile da investimenti è cresciuto del 18,2%. Grazie al contenimento degli oneri tecnici (-6%) il risultato di gestione è salito del 26% mentre quello netto è in crescita del 50% circa in seguito alla diminuzione del tax rate. La redditività del capitale (ROE) è passata dal 4,7% al 8%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Unipol fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Unipol mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) riflettendo la maggiore correlazione all'andamento dei mercati finanziari in cui sono espressi parte degli investimenti della società. Negli ultimi 3 anni il titolo Unipol ha registrato un andamento negativo (-41,3%) contro il -9,7% dell'indice Mibtel; la performance è sempre stata inferiore a quella del mercato con un un massimo a +19,3% nel febbraio 2007 ed un minimo nelle ultime sedute influenzato anche dal cospicuo dividendo straordinario distribuito a maggio.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita dei premi emessi stabile al 3% su tutto il periodo di previsione; - una crescita degli altri ricavi che passa dal 6% del biennio 2008-2009 al 5% di lungo periodo; - un'incidenza delle spese gestionali e degli oneri tecnici sui livelli medi dell'ultimo triennio; - una redditività degli investimenti del 4,2% su tutto il periodo di previsione; Infine si prevede un tax rate sostanzialmente stabile al 37% e valori del reserve ratio pari a quelli dell'ultimo anno. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 2 € che tende a crescere (ridursi) di 0,35 € per ogni 0,5 punti in più (in meno) dell'incidenza degli oneri tecnici come mostrato nella figura seguente.
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5 analisi dal 5 maggio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.