Google — analisi del gennaio 2015
Dopo la flessione degli ultimi quattro mesi Google sembra essere tornata a buon mercato potendo contare sulla assoluta leadership nei motori di ricerca unita ad una situazione finanziaria di estrema solidità.
Profilo societario
Alphabet è un insieme di aziende comprendente Calico, lo sforzo di Google per la salute e la longevità; Nest il business per la casa connessa; Fiber, il braccio gigabit Internet; e le sue divisioni di investimento come Google Ventures e Google Capital oltre ad incubatori come Google X. Questi business saranno gestiti separatamente in Alphabet. Il 2 ottobre 2015 Google ha implementato una riorganizzazione che ha portato Alphabet a possedere tutto il capitale di Google. Ai sensi dell'accordo Google diventa una società interamente controllata da Alphabet.
Dati finanziari
Nel triennio 2011-2013 Google ha mostrato una crescita del fatturato del 57,8% mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 31,7% in presenza di una riduzione dei margini di quasi sei punti percentuale. Buona ma meno elevata la crescita del risultato operativo (+18,9% a causa del forte incremento degli ammortamenti) mentre l'utile netto è passato da 9,7 a 12,9 miliardi di dollari (+32,7%). La redditività del capitale è diminuita sia a livello di ROE, passato dal 16,8% al 14,8% che di ROI sceso dal 66,3% al 41,3%. La disponibilità di cassa è aumentata di circa 13 miliardi raggiungendo quota 53,5 miliardi di dollari.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Google fanno parte dell'indice S&P 500. Google mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice del legame piuttosto stretto tra l'andamento dei ricavi pubblicitari e quello dell'economia. Negli ultimi 3 anni il titolo Google ha registrato una performance del 76,2% nettamente migliore del 53,4% realizzato dall'indice S&P 500; dopo una fase laterale, durata fino a luglio 2012, è iniziato un trend rialzista che ha portato le quotazioni a più che raddoppiare in circa 18 mesi con massimi a febbraio e settembre 2014 seguiti da una flessione del 15% negli ultimi mesi.
Comparables
nel raffronto con le principali società operanti nel settore dei motori di ricerca Google risulta in posizione intermedia sia per quanto riguarda il multiplo Prezzo/Utile che per quanto riguarda il rapporto Prezzo/Patrimonio netto, nessuna delle società considerate ha distribuito dividendi nell'ultimo esercizio.
Opportunità
progressiva espansione nel settore dei dispositivi tecnologici (smartphone, tablet e Google Glass)
Rischi
concorrenza crescente da parte dei social network nel redditizio mercato della pubblicità online
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 12% medio nel triennio 2014-2016 che si riduce gradualmente fino al 5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in miglioramento al 32,5% nel 2014, 34,5% nel 2015 fino al 35% del 2016 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 58,2% Infine si prevedono un tax rate al 21% ed un payout in progressiva crescita fino al 65%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 636 dollari che tende a crescere (ridursi) di 25 dollari per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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5 analisi dal 20 gennaio 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.